Un italiano al parlamento. È Peter Pellegrini il nuovo presidente della camera unica slovacca

pellegrini-kiska_(foto_prezident.sk)

Dopo diversi nomi sussurrati nei corridoi nel corso degli ultimi sette giorni, è stato l’attuale Ministro dell’Istruzione – e vice presidente di Smer-SD – Peter Pellegrini a spuntarla nella corsa alla terza carica dello Stato. Pellegrini prenderà il posto di presidente del Parlamento slovacco, lasciato libero domenica scorsa 16 novembre dalle dimissioni a sorpresa di Pavol Paska, fino all’altro giorno uno dei moghul più potenti all’interno del partito socialdemocratico, leader dell’ala “orientale” di Smer, quella con base a Kosice, sceonda città del paese. Alla carica di vice presidente della camera salirà, in sostituzione di Renata Smajkovicova, il deputato Miroslav Ciz (Smer), che già ricoprì tale funzione nel mandato 2006-2010.

Ad annunciarlo ieri dopo una riunione della direzione di Smer-SD è stato il Premier Robert Fico. Il voto parlamentare sarà a questo punto, soltanto una ratifica delle decisioni prese nel segreto della riunione di Smer, data la schiacciante maggioranza del partito in Parlamento, dove occupa 83 seggi su 150 (ed è ad oggi, a due anni dall’insediamento, l’unico partito a non aver subito fughe di deputati).

Paska ha deciso di lasciare dopo il montare di proteste – con manifestazioni anche davanti alla sua casa a Kosice – a seguito dello scandalo dell’acquisto di un macchinario TAC all’ospedale di Piestany, dove presumibilmente è stata calcolata una “stecca” da circa un milione di euro. Anche le dimissioni della Zmajkovicova hanno la stessa origine, ed entrambe sono venute dopo quella del Ministro Zuzana Zvolenska, vicina, lei Ministro della Salute, agli ambienti dell’industria sanitaria, che era anche l’ambiente di provenienza dello stesso Paska. Lo scandalo, ritenuto dall’opposizione uno dei risultati di un “sistema” di corruzione instaurato dal governo di Robert Fico, è stato anche causa di una sessione parlamentare ininterrotta di due giorni e mezzo nel tentativo di arrivare a un voto di sfiducia sul Premier, cosa ovviamente non avvenuta per la solidità e compattezza della compagine socialdemocratica.

peterpellegrini_(foto_minedu.sk)

Questo pomeriggio Pellegrini ha passato con successo il voto segreto per la sua elezione in Parlamento, con ben 120 voti a favore su un totale di 136 presenti. Un vero plebiscito che va ben oltre il sostegno dei soli parlamentari Smer. Nel frattempo, certo del risultato, Pellegrini aveva rassegnato questa mattina le sue dimissioni da ministro, dimissioni prontamente accettate dal Presidente della Repubblica Andrej Kiska che ha provveduto a nominare il suo sostituto, il fino a ieri Segretario di stato al ministero Juraj Draxler, anch’egli benedetto da Smer nella riunione di ieri.

Pellegrini, ha detto Fico secondo Tasr, «è di  una generazione di politici che hanno un futuro politico più lungo della mia generazione». Peter Pellegrini fino al luglio scorso era Segretario di Stato alle Finanze. Poi è stato chiamato a ricoprire la funzione di Ministro dell’Istruzione al posto di Dusan Caplovic in un cambio di guardia di metà mandato. E oggi fa un ulteriore salto di carriera arrivando direttamente alla terza carica dello Stato. Una carriera fulminante, si potrebbe dire.

Visto l’ampio sostegno ricevuto nel voto segreto in aula, Pellegrini non sembra inviso all’opposizione quanto era il suo predecessore. I partiti di opposizione hanno espresso la speranza che il nuovo presidente del Parlamento sarà meno “arrogante” del suo predecessore e sappia trattare con l’opposizione con “metodi più raffinati” di Paska, ha detto ad esempio il capogruppo dei cristiano-democratici (KDH) Pavol Abrhan, non nascondendo la propria – e dei colleghi – sorpresa per la nomina. «Sembra un ragazzo normale», gli ha fatto eco Igor Matovic, capo di OLaNO, «quindi spero che stabilirà modi comportamentali diversi da Paska. Non sembra così arrogante».

Nato a Banska Bystrica 39 anni fa, con antenati italiani, Peter Pellegrini parla almeno due lingue straniere in modo attivo (inglese e tedesco), ed è entrato nel mondo politico nel 2002 come assistente parlamentare. Eletto deputato nel 2006, è stato presidente del comitato parlamentare Trasporti, poste, comunicazione e informatizzazione della Commissione per la Politica economica. Confermato deputato anche alle due elezioni successive, nel 2012 è stato nominato Segretario di Stato al Ministero delle Finanze. Nel luglio di quest’anno è stato chiamato a ricoprire il ruolo di Ministro dell’Istruzione.

Ora al ministero lo sostituisce il 38enne  Juraj Draxler, che ha studiato scienze politiche all’Università di York nel Regno Unito e Scienze sociali presso la Jacobs University, in Germania. Come docente ha lavorato presso la University of New York a Praga (2007 – 2012) e la Anglo-American University sempre a Praga (2010-2013). È arrivato al ministero come consigliere questa estate, promosso a Segretario di Stato in settembre.

(La Redazione)

Foto sopra: il presidente Kiska e Peter Pellegrini (prezident.sk), foto sotto: (minedu.sk)

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