Il capo del Parlamento Paska si dimette. Corsa al successore, elezioni in vista

Fico-Paska_(foto_vlada.gov.sk)

Il presidente del Parlamento slovacco Pavol Paska ha annunciato nella tarda notte di sabato che si dimette dalla sua posizione. Lo ha fatto nel corso di una visita fatta allo staff di Richard Rasi (Smer), rieletto sindaco di Kosice nel voto per le comunali tenutosi il giorno stesso.

L’opposizione aveva annunciato nei giorni scorsi di ritenere le elezioni comunali a Kosice alla stregua di un referendum su Pavol Paska. Nonostante la vittoria del suo partito (Smer-SD) e del suo uomo Rasi (un suo ‘fantoccio’ secondo l’opposizione) nella sua città. Paska ha detto «Mi preoccupo per questa città, mi preoccupo per la Slovacchia, e ho avuto abbastanza. Nessuno può disturbare la mia famiglia. Per questo che, nonostante la nostra vittoria nel ‘referendum’, faccio un passo indietro». Voglio che la Slovacchia funzioni «come un paese normale, dove la politica non è fatta da quanche anarchico per le strade», ha detto commentando le proteste pubbliche di venerdì a Bratislava e Kosice per chiedere le sue dimissioni. Paska, che ora non è più parte del Parlamento, continua comunque a negare ogni accusa e a dirsi estraneo a quello che l’opposizione chiama come un “sistema di corruzione” all’interno delle istituzioni del quale Paska controllerebbe molti fili.

Il Primo ministro Robert Fico ha lodato la decisione di Pavol Paska come un gesto da statista, «che solo raramente si può vedere in Slovacchia». Bersaglio di attacchi sleali, ha detto Fico, «Egli, come padre, marito e nonno, deve proteggere la sua famiglia». Ricordando di essere suo amico, Fico ha chiesto a Paska di condividere la sua esperienza all’interno del partito Smer, e di essere protagonista delle decisioni future sul partito.

Secondo gli analisti le dimissioni di Paska potrebbero essere il passo che porta a elezioni anticipate. L’opinione è condivisa dagli analisti politici Michal Horsky e Martin Klus, peraltro di diverse opinioni politiche, che ritengono le elezioni un possibile risultato di una ulteriore destabilizzazione della scena politica dovuta all’uscita di scena di uno degli uomini più forti all’interno del partito socialdemocratico.

A quanto pare, ha detto Horsky, lo scandalo dell’ospedale di Piestany (l’esoso acquisto di un macchinario per la TAC pagato tre volte il suo prezzo) ha prodotto un’onda così insopportabile da far dimettere Paska da una carica così importante. E tutto questo malgrado la debolezza dell’opposizione. Il Primo ministro Robert Fico aveva fatto dimettere il Ministro della Sanità Zuzana Zvolenska e il vice presidente del Parlamento Renata Zmajkovicova, due figure ‘minori’ della scacchiera politica, un passo che non era bastato all’opinione pubblica, secondo Horsky.

Secondo Martin Klus, era apparentemente logico attendersi le dimissioni di Paska se effettivamente Rasi avesse perso il posto di primo cittadino, cosa che però non è successa. La decisione di Paska, pensa Klus, creerà a una spaccatura ancora più profonda all’interno di Smer, cosa che non potrà a suo parere che portare ad un voto anticipato. Lui non crede che Paska, abbia agito liberamente, ma sia piuttosto stato spinto dal partito a dimettersi per evitare guai peggiori a Smer, e ora ci sarà una resa dei conti, dato che la corrente di Paska dentro Smer (dopo il passo indietro di Zvolenka e Zmajkovicova a lui vicine) ha perso terreno nelle cariche pubbliche.

Nel frattempo è partita la gare per sostituire il presidente del Parlamento. Tra le diverse opzioni sul tavolo, i media hanno fatto i nomi del Ministro della Cultura Marek Madaric, da sempre molto vicino al Premier Fico, ma anche del collega alla Difesa Martin Glvac o di Jan Richter, Ministro del Lavoro, Affari sociali e Famiglia, come indica il quotidiano Pravda nell’edizione in edicola questa mattina. Proprio oggi, secondo Pravda, la direzione di Smer dovrebbe discutere della questione.

Il farsi da parte di Paska non basta comunque all’opposizione, che chiede venga fatta luce sullo scanner TAC, comprato a 1 milione e 600mila euro quando si poteva acquistare per 600mila. Daniel Lipsic di NOVA chiede ora l’apertura di una inchiesta penale sui fatti e di portare in tribunale i responsabili di questo “affaire”. Sempre Lipsic, tra i politici più impegnati a scoprire corruzione e malaffare, ha chiesto pubblicamente a Paska di smettere di fare la vittima, perché le vittime qui sono «le famiglie di pazienti che non hanno avuto un trattamento adeguato a causa dei furti e della scarsa assistenza nel settore sanitario».

(La Redazione, fonti varie)

Foto Robert Fico, Pavol Paska, foto vlada.gov.sk

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