Il boom del gas non rallenterà il cambiamento climatico

gas_(misternaxal_566562145@flickr_CC)

Il gas naturale e il suo approvvigionamento sono fonti di costante preoccupazione per l’Italia e l’Europa, strette nello scomoda posizione di intermediario riluttante tra la Russia e l’Ucraina [l’articolo è precedente all’accordo Russia-Ucraina-Ue del 31 ottobre 2014 per le forniture garantite fino a marzo 2015, ndr]. I timori di una crisi gasiera sembrano ad oggi lontani, con la domanda in calo e una capacità di resistere ai tagli di rifornimenti russi stimata in circa 6 mesi. Ma sul gas si allungano nuovi e inquietanti timori.

Un team internazionale di scienziati del quale fanno parte anche gli italiani  Giacomo Marangoni e Massimo Tavoni (Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici e Politecnico di Milano) ha infatti pubblicato su Nature lo studio “Limited impact on decadal-scale climate change from increased use of natural gas”  che analizza il consumo energetico, l’economia e il clima globali, giungendo alla conclusione che «senza nuove politiche climatiche, limitandoci ad ampliare le attuali risorse di gas naturale poco costoso, questo nel lungo termine da solo  non rallenterebbe la crescita globale dei gas serra a livello mondiale».

Prosegui la lettura dell’articolo su GreenReport.it.

Foto misternaxal

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.