Rientrati in patria i due alpinisti slovacchi uccisi in Nepal

matlak-svancar

Sono rientrate in Slovacchia le salme dei due alpinisti slovacchi uccisi la scorsa settimana da una valanga a seguito di una forte tempesta di neve in Nepal. Le due vittime, Ján Matlák e Vladimír Švancár, sono state trasportate a bordo di un aereo commerciale da Kathmandu all’aeroporto Schwechat di Vienna, e poi portati in Slovacchia nella notte. Gli altri sette membri slovacchi della spedizione (l’ottavo è di nazionalità ceca) sono ancora in Nepal e stanno organizzandosi per il rientro in Slovacchia.

La spedizione, che oltre a dieci alpinisti europei era composta da tre portatori nepalesi (anch’essi morti), è stata sorpresa da una valanga e da condizioni meteorologiche estreme al campo base (a quasi 5mila metri di altitudine) ai piedi del monte Dhaulagiri, la settima cima più alta del mondo (8.167 metri). I dieci facevano parte della spedizione Dhaulagiri 2014. Le due vittime avevano partecipato a una simile spedizione sull’Annapurna, sempre nell’Himalaya, nel 2008.

In questo momento, secondo l’ufficio stampa del Ministero degli Affari esteri slovacco, ci sono altri 41 cittadini slovacchi in Nepal, 35 dei quali sono stati rintracciati. Non si sa nulla degli altri sei. Le autorità nepalesi hanno sospeso ieri le operazioni di soccorso sulle montagne nel nord del Paese, annunciando che tutti gli escursionisti che erano stati intrappolati su sentieri di montagna dovrebbero ora essere al sicuro – si parla di circa 500 persone.

Il clima estremo in Himalaya, conseguenza di un ciclone che ha investito l’India e che ha portato sulle montagne nepalesi forti e abbondanti bufere di neve, è costato la vita ad almeno 41 persone.

Ján Matlák era istruttore di scalata e scialpinismo. Era solito arrampicarsi sugli Alti Tatra, sulle Alpi e nel Caucaso. È stato a capo di diverse spedizioni (inclusa questa) verso cime dell’Hymalaia e del Pamir di 6, 7 e 8mila metri. Era volontario del Soccorso Alpino Slovacco. Non diverso il curriculum di Vladimír Švancár, che pure aveva partecipato a diverse scalate in diversi continenti. Aveva 59 anni.

I funerali delle vittime slovacche si terranno nei prossimi giorni: giovedì a Trencin per Vladimír Švancár, e venerdì nella regione di Orava per Ján Matlák. Entrambi in passato hanno lavorato nell’esercito, e potrebbero anche avere gli onori militari se le famiglie lo richiedono. Il resoconto della tragedia è stato pubblicato qui dal portale di notizie Teraz.sk. Qui il sito web della spedizione, purtroppo finita in anticipo e con un finale tragico.

(La Redazione, Fonte Tasr)

Foto: elabor.BS

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.