Emigrazione vecchia e nuova: un “messaggio in bottiglia”

viaggiatore (daquellamanera@flickr)

Bisogna ringraziare la Fondazione Migrantes e tutto il folto gruppo di ricercatori e operatori che sotto la regia di Delfina Licata da anni ci forniscono un riferimento indispensabile per leggere e riflettere sui cambiamenti che stanno avvenendo dentro le nostre collettività emigrate e le tendenze che si affermano.

Quest’anno il rapporto sugli italiani nel mondo 2014, presentato ieri a Roma, conferma in modo inequivocabile, con gli indispensabili supporti statistici, la percezione che da diversi anni le rappresentanze associative e di servizio stanno diffondendo sulla crescita molto consistente dei nuovi flussi di emigrazione giovanile – e non solo – dal nostro paese.

L’illustrazione fatta dal Dott. Gazzelloni, dell’Istat, è stata, a questo proposito, decisiva. Le conclusioni tracciate da monsignor Perego, chiare e pienamente condivisibili. Meno condivisibile, a mio parere, l’approccio dell’intervento del sottosegretario Mario Giro, di cui tuttavia sono apprezzabili diversi passaggi e l’attenzione partecipata con cui, a differenze di altri suoi predecessori, sta dando dimostrazione di seguire le questioni degli italiani all’estero.

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Foto Daniel Lobo

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1 Commento

  1. Infatti il sottosegr. Giro, copiando dagli altri. Non capendo un tubo dell´emigrazione,fa proposte a contentino.

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