SDKU, Freso ancora presidente, ma è maretta nel partito

pavolfreso

È crisi seria in casa del partito di opposizione SDKU-DS. L’Unione cristiana e democratica slovacca – Partito democratico ha visto uno strappo interno durante il congresso che si è tenuto sabato scorso, nel corso del quale il presidente Pavol Freso è stato comunque riconfermato, ma con una cosiddetta vittoria di Pirro. Fallito il tentativo intentato da un certo numero di alti funzionari e deputati del partito di farlo dimettere, per mancanza del quorum necessario, tre vice presidenti di SDKU hanno dato le loro dimissioni irrevocabili e sbattuto la porta. Tra di essi anche il neo europarlamentare Ivan Stefanec che mesi fa aveva chiamato il partito all’unità e alla calma, e il deputato Martin Fedor che era pronto a proporsi alla presidenza una volta Freso se ne fosse andato.

Una mossa che Freso, che detiene anche la carica di governatore della Regione di Bratislava, ha commentato con queste parole: «Se i vice presidenti di SDKU-DS per cinque mesi non sono stati in grado di convincere i delegati a votare contro di me, penso che sia giusto che siano loro a dare le loro dimissioni e lasciare il posto a persone nuove».

L’atmosfera al congresso è stata tesa, con urla e attacchi violenti tra le fazioni in campo. Da parte dei “perdenti”, che hanno raccolto 160 voti anziché i 200 necessari per licenziare il capo, arriva un messaggio per Freso: 3:1. Questa la percentuale dei delegati insoddisfatti all’interno del gruppo direttivo del partito, dato che soltanto 48 sono stati i voti contrari alle dimissioni del presidente. Contro di lui anche il tesoriere Ondrej Matej, già consigliere della Radicova, che avrebbe intenzione di sfidare Freso con il sostegno di diversi consigli regionali di SDKU. Quello che sta succedendo nel partito, ha detto, i tanti problemi interni, gli elettori non li capiscono.

È da tempo che diverse figure di rilievo lamentano una scarsa democrazia all’interno di SDKU e un capo che decide tutto da solo senza tenere conto degli indirizzi del consiglio nazionale. Mesi fa se ne sono andati alcuni parlamentari come l’ex due volte Premier Mikulas Dzurinda e il suo braccio destro, ex Ministro alle Finanze, Ivan Miklos, che sono ora indipendenti. Diversa la scelta dell’ex Ministro della Giustizia Lucia Zitnanska, che ha deciso di unirsi al partito Most-HID, o di Miroslav Beblavy,che è stato fin dall’inizio a fianco di Rado Prochazka (transfuga anche lui, ma di KDH) nella creazione del nuovo Sieť (Rete), che sta facendo piuttosto bene nei sondaggi di opinione.

SDKU-DS è stato fondato da Dzurinda, allora Primo ministro, nel 2000 e ha raggiunto le più alte preferenze nel 2006 (circa il 18%). Alle elezioni del 2012 ha avuto un crollo drammatico di una dozzina di punti, a seguito di voci sullo scandalo Gorila che avrebbero coinvolto il suo presidente, sempre Dzurinda, costretto poi a dare le dimissioni a pochi mesi dal voto. La leadership di Freso, fino a questo momento, non ha dato grandi risultati.

(La Redazione)

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