La sconfitta di Fico? Una vittoria della politica “spoliticizzata”

Per gli analisti il messaggio di questo appuntamento elettorale è piuttosto chiaro: il trionfo di Kiska significa per Jan Baranek il rifiuto della politica “politicizzata” e una inclinazione della gente verso una politica “non-politica”. Ma nemmeno lui, ha detto Baranek a Tasr alla fine della notte elettorale, si aspettava che la differenza tra Kiska e Fico sarebbe stata pari a quasi un quinto dei votanti. Questo non è solo un segno che Smer e Robert Fico hanno perso – ma è anche un segno che qualcosa sta cambiando nella società, ha detto Baranek, una tendenza i cui segnali si erano già potuti vedere nelle elezioni regionali di novembre, che hanno portato nell’elite politica del paese, come governatore di Banska Bystrica, il leader di estrema destra del partito Nostra Slovacchia (LSNS) Marian Kotleba.

Secondo Baranek, Fico ha ora tre possibili strade da intraprendere: la prima è non fare nulla e attendere che il suo mandato di governo vada a concludersi nel 2016. La seconda è la formazione di un nuovo governo Smer, mentre la terza è una chiamata alle elezioni generali anticipate, dato che una parte di Smer, secondo il politologo, può pensare che sia meglio prolungare oggi il suo mandato di altri quattro anni, mentre il supporto per il partito è ancora forte, anziché attendere la scadenza naturale del 2016.

(La Redazione/Tasr)

Foto englishmaninslovakia.com

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