Gasparovic: Slovacchia non riconosce indipendenza Crimea. Lajcak da Kerry

In linea di principio la Repubblica Slovacca non riconosce la dichiarazione unilaterale e illegittima di indipendenza della cosiddetta Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli, né una successiva annessione da parte della Federazione Russa, si legge in una dichiarazione del Presidente Ivan Gasparovic pubblicata ieri sul suo sito web. «Il presidente slovacco ritiene che nelle relazioni internazionali non sia possibile accettare le decisioni che sono in contraddizione con il diritto internazionale, i principi della Carta delle Nazioni Unite, l’Atto finale di Helsinki dell’OSCE e con altri trattati internazionali», ha scritto il capo dello Stato. «La Slovacchia condanna tutte le azioni che inficiano la conservazione dell’integrità territoriale, l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina». L’unico modo accettabile per risolvere i problemi in Ucraina, secondo Gasparovic, sono i negoziati tra tutte le parti interessate.

Intanto le dichiarazione dell’europarlamentare Smer Monika Flasikova-Benova (“è irresponsabile non riconoscere il referendum in Crimea”) continuano a suscitare quanto meno perplessità. Il presidente del partito SDKU-DS, Pavol Freso, ha chiesto che Smer riveda i suoi piani per le prossime elezioni del Parlamento europeo, e rimuova la Benova dalla sua lista dove oggi appare come seconda dei candidati socialdemocratici per la Slovacchia. Lei “infanga la Slovacchia facendo queste affermazioni, perché, come numero due della lista per le elezioni europee non può esprimere opinioni che vanno in contrasto con l’intero governo, ma anche con l’opinione dell’opposizione”, ha detto Freso secondo l’agenzia Tasr, oltre che in contrasto con l’atteggiamento preso dai vertici UE.

Anche il capolista alle elezioni europee per SDKU, Ivan Stefanec, secondo in comando nel partito, ha definito le dichiarazioni della Benova scandalose, considerando che il Consiglio Affari Esteri della UE, tra i quali il ministro Lajcak suo compagno di partito, si sono uniti in un rifiuto deciso del referendum in Crimea.

Oggi, poi, il Ministro degli Esteri Lajcak si incontra con il Segretario di Stato americano John Kerry presso il Dipartimento di Stato a Washington. In agenda la situazione in Ucraina e il coordinamento delle misure di Stati Uniti e Unione Europea per cercare una soluzione diplomatica alla crisi. Parleranno poi dei Balcani occidentali e dei preparativi per il vertice Nato di settembre che si terrà nel Regno Unito.

(La Redazione, Fonte teraz.sk, Sita)

Foto CIA @ Wikimedia Commons

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