Fico sull’Ucraina: nostra prima preoccupazione i flussi energetici, che per ora sono regolari

Nonostante la nuova situazione di conflitto in Crimea, al momento i valichi di frontiera slovacchi con l’Ucraina sono tranquilli, e non si è registrato alcun problema di maggior afflusso di immigrati o rifugiati. Allo stesso tempo,  le forniture di gas naturale e di petrolio greggio sono regolari. Hanno tranquillizzato in questo modo la popolazione il Primo ministro Robert Fico e il Ministro degli Interni Robert Kalinak in una conferenza stampa ieri (domenica) a Poprad, sotto gli Alti Tatra.

La Slovacchia è in contatto con tutti gli organismi competenti dentro e fuori del Paese, ha detto Fico, e, seppure teniamo in primo luogo ai nostri interessi nazionali, anche noi vorremmo contribuire a calmare la situazione in Ucraina. Fico ha annunciato di essere pronto a convocare il Consiglio di sicurezza della Slovacchia per discutere il rafforzamento delle misure di sicurezza sul confine slovacco-ucraino, soprattutto per un possibile massiccio afflusso di migranti e rifugiati, ma anche di personaggi loschi, opportunisti e criminali che vogliono uscire dall’Ucraina. Al momento, tuttavia, non è stato registrato alcun aumento nelle richieste di visto o di cittadinanza.

La cosa più importante per noi, ha rimarcato il Premier, sono i nostri interessi energetici – gas, petrolio, carbone e minerali. Per ora l’utility nazionale SPP non ha riscontrato alcun problema con le forniture di gas russo, e la Slovacchia ha riserve per 1,77 miliardi di metri cubi di gas, che sarebbe sufficiente per tirare avanti per cinque mesi, ha detto Fico. Analoghe riserve sono immagazzinate in Slovacchia anche di petrolio greggio. I nostri servi di intelligence stanno costantemente monitorando la situazione, ma se si dovessero fermare le importazioni di carbone e minerali la Slovacchia potrebbe avere problemi.

Quanto ai rifugiati, il Ministro degli Interni Robert Kalinak ha dichiarato che la Slovacchia è in grado senza problemi di ammettere fino a 1.000 persone nell’immediato. In caso di aggravamento della crisi, il Paese potrebbe ospitare anche molte migliaia – o anche decine di migliaia – di rifugiati, ma in quel caso il costo del loro mantenimento per la Slovacchia sarebbe molto rilevante e sarebbe necessario chiedere il coinvolgimento di altri partner dell’UE.

(La Redazione, Fonte Tasr)

Foto Ufficio del Governo / vlada.gov.sk

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