Fondi UE: niente rimborso alla Slovacchia per 183 milioni di euro di progetti già pagati

L’Unione Europea non rimborserà alla Slovacchia un importo di circa 183 milioni di euro di fondi strutturali dell’UE che lo Stato ha già speso in 326 grandi progetti. La ragione è la carenza della documentazione fornita, errori nella compilazione e costi non dettagliati che sono divenuti inammissibili. La Commissione Europea aveva inizialmente elencato costi non trasparenti per più di 700 milioni di euro, ma dopo una lunga trattativa il governo slovacco è riuscito a portare il totale inammissibile a poco più di un quarto.

Secondo il Vice Primo ministro per gli Investimenti Lubomir Vazny i motivi delle carenze erano dovuti in particolare ai brevi periodi di tempo per l’organizzazione e la gestione delle gare di appalto pubblico relative.

Bruxelles aveva bloccato i pagamenti di tutti i Programmi operativi nei quali trovato erano stati rilevati problemi nel mese di ottobre. Il maggior numero di errori è stato registrato nei progetti di infrastrutture di trasporto, dove i costi ingiustificati ha raggiunto la cifra di 158 milioni di euro, ben l’86,4% del totale, secondo quanto riportato dall’agenzia Sita. Lo Stato potrebbe ora utilizzare questo denaro per altri progetti. Vazny ha accennato, ad esempio, all’acquisto di nuovi vagoni ferroviari, l’ammodernamento della ferrovia e delle stazioni tra Povazska Bystrica e Zilina, o il rinforzamento delle misure di sicurezza sulle strade di prima classe.

Dei 326 progetti totali trovati ‘difettosi’, ha precisato Sita, 26 erano stati preparati durante il primo governo di Robert Fico (2006-10), altri 176 sono stati presentati durante il governo di Iveta Radicova (2010-12), e gli ultimi 94 durante il secondo governo Fico (a partire da maggio 2012).

(Fonte Sita)

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