Consiglio Diritti umani: serve monitoraggio movimenti estrema destra e un’integrazione dei rom

Il Consiglio del governo per i Diritti umani, le minoranze nazionali e la parità di genere, un gruppo guidato dal Ministro degli Affari esteri Miroslav Lajcak, nella sua ultima riunione dell’anno avvenuta mercoledì ha espresso preoccupazione per l’elezione di Marian Kotleba lo scorso mese a presidente della Regione autonoma di Bystrica Regione (BBSK) e ritiene che il fatto segni il passo nelle politiche per l’integrazione della minoranza rom. Queste sono da tempo prevalentemente restrittive e repressive, imprigionando le comunità rom emarginate in un circolo vizioso di esclusione sociale, le cui conseguenze portano a esacerbare i rapporti con la maggioranza della popolazione slovacca.

A questa situazione il Consiglio risponde con l’auspicio di un’attuazione coerente degli impegni inclusi nella Strategia nazionale di integrazione dei rom entro il 2020. Allo stesso tempo, si augura che lo Stato si impegni ad adattare la sua lotta contro l’estremismo di destra considerando i suoi sviluppi recenti e dedicando maggiore attenzione alla formazione di unità di polizia specializzate nelle zone interessate.

L’appeal dei movimenti estremisti tra i giovani è, dice un documento del Consiglio, causato dall’insufficiente educazione su temi quali i diritti umani e la moderna cittadinanza democratica, oltre che di una carente formazione della memoria storica. Si ritiene dunque necessario dare priorità a questo tipo di educazione nel sistema di istruzione attuale, concentrando le attenzioni su una riflessione critica dei sistemi totalitari e sul ricordo delle loro vittime. Allo stesso tempo, va messo l’accento su una più capillare informazione sulle origini dei pregiudizi e dell’odio che hanno portato in passato allo sviluppo di fenomeni inumani come razzismo, antisemitismo, omofobia, xenofobia.

Il Consiglio ha ricordato come Kotleba abbia a lungo costruito la sua figura pubblica su una retorica anti-rom, anti-ebraica e omofobica, anche attraverso una aperta ammirazione dei rappresentanti politici della Prima Repubblica Slovacca (1939-1945), uno Stato alleato con la Germania di Hitler. Kotleba è stato leader del movimento Slovenska Pospolitost (Fratellanza Slovacca), che una volta divenuto partito è stato l’unica formazione politica ad essere stato sciolta (dalla Corte Suprema nel 2006) nella storia moderna della repubblica per i suoi principi anticostituzionali e contro i diritti umani fondamentali.

Marian Kotleba ha preso possesso ieri 19 dicembre dell’ufficio di presidenza della Regione di Banska Bystrica e vi resterà presumibilmente per i prossimi quattro anni. I suoi poteri saranno limitati, considerando che, al di là delle sue prerogative come governatore, Kotleba ha un Consiglio regionale tutto contro ed è l’unico membro del suo partito (Partito Popolare-Slovacchia Nostra / LSNS) ad essere stato eletto. Smer-SD ha la maggioranza in consiglio, seppur risicata, con 25 seggi, mentre il secondo gruppo consigliare (13 seggi) è composto di eletti “indipendenti”.

(La Redazione, Fonte Ministero degli Affari esteri ed Europei)

Foto da naseslovenskobratislava.wordpress.com

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