Presidenziali, parte la corsa di Fico. È lui il candidato di Smer. SDKU attende gennaio

Mentre la lista dei candidati alle elezioni presidenziali della prossima primavera si infittisce (siamo già a una dozzina almeno, inclusa una donna, a oltre tre mesi dal voto), con molti di essi che non hanno un partito alle spalle e si presentano come indipendenti, ancora due dei sei partiti rappresentati in Parlamento non si erano pronunciati sino ad oggi, Smer-SD e SDKU-DS.

Il più atteso era l’annuncio di Smer-SD, che oggi ha finalmente svelato che il suo candidato sarà il suo presidente Robert Fico, attuale Primo ministro della Repubblica Slovacca. Dopo tanto tergiversare, e dopo voci di corridoio che lo davano indeciso in seguito ai segnali contrastanti arrivati dai risultati delle elezioni regionali di novembre,  Fico ha sciolto le riserve e ha annunciato la sua discesa diretta nella competizione. Lo ha fatto durante una cerimonia presso la sede del Vecchio Parlamento slovacco, nel centro della capitale, alla quale erano invitate diverse istituzioni governative e parlamentari e i rappresentanti diplomatici stranieri. L’evento era concentrato sul lavoro svolto dal suo governo nel 2013.

Fico ha elogiato gli sforzi di risanamento del governo, le misure come l’emendamento sulla legge sulla contrattazione collettiva, le gratifiche natalizie per i pensionati slovacchi e gli aumenti di salario per gli insegnanti. E ha promesso che i prezzi dell’energia per le famiglie non aumenteranno nel 2014.

Il Premier ha dato il calcio di inizio alla sua campagna per le presidenziali osservando che nessuno dei candidati entrati in corsa sino ad ora sembra interessato a un dialogo con il governo monocolore Smer-SD, e, mentre l’UE appare sempre più instabile, il rischio che l’esecutivo non sia in grado di cooperare in modo sereno con il prossimo Presidente della Repubblica è concreto. Spetta dunque a Smer fare una candidatura che possa garantire, ha detto, la stabilità politica al Paese in un momento in cui i partiti della destra sono in disaccordo tra di loro e non sono in grado di fare alcunché.

L’Unione slovacca democratica e cristiana (SDKU-DS), invece, deciderà a fine mese o inizio gennaio se sostenere uno dei candidati già annunciati. Lo ha detto il suo leader e governatore della Regione di Bratislava Pavol Freso, spiegando che il partito ha deciso quasi unanimemente di non frammentare ulteriormente le forze di destra, e dunque di non presentare un proprio candidato. Secondo quanto ha scritto Hospodarske Noviny, il vice presidente del partito Viliam Novotny ha detto che i candidati che avranno più probabilmente l’appoggio del partito saranno Pavol Hrusovsky (KDH), Radoslav Prochazka o Milan Knazko (gli ultimi due indipendenti). Ma il primo è il più verosimile, avendo già dalla sua il sostegno dei cristiano-democratici (KDH) e di Most-Hid. Se si aggiunge SDKU, Hrusovsky diverrebbe a tutti gli effetti il candidato della cosiddetta “Piattaforma popolare”, il raggruppamento politico che già unisce i tre partiti di centro-destra, e avrebbe più serie possibilità di arrivare al secondo turno.

L’annuncio della data per le elezioni sarà fatto dal Presidente del Parlamento entro la fine dell’anno, e si terranno 90 giorni dopo. Il nuovo eletto prenderà possesso della carica il 15 giugno 2014, quando scade il mandato dell’attuale capo dello Stato Ivan Gasparovic.

(P.S.)

Foto vlada.gov.sk

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