News del 15 Marzo 2010

Istituzioni

Il Presidente Gasparovic in visita di Stato in Slovenia

Il Presidente della Repubblica Ivan Gasparovic, accompagnato dalla First Lady Silvia, è partito ieri destinazione la Slovenia, dove trascorrerà tre giorni in visita di Stato. La delegazione della Slovacchia comprende anche il Ministro dell’Economia Lubomir Jahnatek, il ViceMinistro agli Affari Esteri Olga Algayerova ed un nutrito gruppo di imprenditori che incontreranno in un forum economico aziende Slovene. Oggi incontro tra Gasparovic e Danilo Turk, Capo di Stato della Slovenia. A seguire, dopo l’apertura del Forum Slovacco-Sloveno, Gasparovic incontrerà anche Pavel Gantar, Presidente del Parlamento, il Primo Ministro Borut Pahor ed il Sindaco di Lubiana Zoran Jankovic. Il Giorno successivo, Gasparovic si recherà in visita a Portorose, nel porto di Luka Koper, nel cimitero di Loce e nel museo di Kobarid. Le relazioni commerciali tra Slovacchia e Slovenia sono sempre state molto intense, favorite dalla vicinanza e da sistemi produttivi complementari. Molte società Slovacche sono infatti molto attive in Slovenia, soprattutto nella filiera dell’energia e nella realizzazione di autostrade e ferrovie. La Slovacchia esporta principalmente automobili, apparecchi Tv, vari macchinari e prodotti siderurgici. Dalla Slovenia vengono invece importati medicinali, frigoriferi e congelatori. La Slovacchia è, per ordine di grandezza, il quarto Cliente del porto per containers di Luka Koper.

(Fonte Tasr)

La Ue finanzia con 111 milioni di Euro la Strada a scorrimento veloce R1

Secondo quanto dichiarato da Stanislav Jurikovic, portavoce del Ministero dei Trasporti, un’ingente linea di finanziamento per 111 milioni di Euro è stata assegnata dalla Ue alla Slovacchia, per i lavori di realizzazione della R1-strada a scorrimento veloce- nel tratto tra Zarnovica e Sasovske Podhradie –nella Regione di Banska Bystrica-. Gli Eurofondi copriranno circa l’85 percento dell’ammontare della sezione di 18 chilometri. Entro il Novembre del 2010 si prevede la fine del cantiere. Il Ministero dei Trasporti aveva inoltrato la richiesta di finanziamento nel Febbraio 2009, e la stessa è stata deliberata lo scorso primo di Marzo. Altri 50 milioni di Euro sono stati concessi all’ammodernamento della tratta di ferrovia tra Zilina e Krasno nad Kysucou –Regione di Zilina-.

(Fonte Tasr)

Economia

Meno favorevole lo shopping nei Paesi limitrofi, per gli analisti di UniCredit Bank

A distanza di circa di un anno, gli analisti dell’UniCredit hanno effettuato un’altra stima comparata per valutare le reali opportunità, soprattutto per gli Slovacchi che abitano nelle zone confinanti, ad effettuare shopping in Ungheria, Cechia, Polonia, approfittando di tassi di cambio più favorevoli. In effetti, con l’introduzione dell’Euro del primo Gennaio 2009, ed il “forte” tasso di cambio voluto dalla Banca Nazionale Slovacca, tali opportunità erano lievitate sino a differenziali, per prodotti assolutamente omogenei, nell’ordine del 30 percento. Nel corso del proseguio del 2009, ed in questo inizio di corrente anno tuttavia, il vantaggio differenziale si è ridotto progressivamente, anche se non si è completamente eroso. Andando a verificare i singoli comparti si nota infatti: nel settore dell’alimentare la Polonia offre sconti in media del 12 percento, mentre Ungheria e Cechia del “solo” 6; nell’abbigliamento e calzature Polonia ed Ungheria distaccano, a pari merito con un meno 16 percento la Cechia che spunta solo un modesto 3 percento; nell’elettronica buona ancora la Polonia con un meno 11 percento, seguita da Ungheria con un meno 8 e Cechia con un meno 7. I margini si sono ridotti sia per effetto di “più attraenti” politiche commerciali offerte dai negozianti Slovacchi, sia per il rafforzamento delle tre divise con lo Zloty Polacco che ha riguadagnato circa un 20 percento sui minimi dall’Euro; il Fiorino Ungherese rivalutatosi del 13 e la Corona Cechia dell’otto.

(Fonte UniCredit Bank)

Non c’è traccia del passaggio da Interblue Group ad Interblue Group Europe

Nè in Usa, nè in Svizzera. Il “presunto” passaggio della titolarità del contratto tra la Interblue Group e la Interblue Group Europe assume sempre più i contorni di un giallo internazionale. Risposte negative, in tal senso, sono pervenute dal Registro dello Stato di Washington e dal Cantone Svizzero di Zug. Queste le dichiarazioni rilasciate all’agenzia stampa Tasr Venerdi scorso da Zuzana Wienk di “Alliance Fair-play”. Dalle stesse dichiarazioni, sempre second la Wienk, non c’è alcun riscontro che la Interblue Group Europe sia il successore legale della Interblue Group LLC. In conformità alla legge sulle società dello Stato di Washington infatti, le società che vogliono essere messe in liquidazione per cessata attività debbono dare regolare comunicazione e fornire evidenza al Registro. Analogamente, anche secondo la legge Svizzera dovrebbe esserci traccia del subentro in un’attività commerciale quale quello dichiarato dai rappresentanti legali della Interblue. La vendita delle quote sulle emissioni di CO2 era stata molto contestata dalle opposizioni per l’ipotizzata incongruità nel corrispettivo, rispetto a simili operazioni effettuate in altri Paesi. Rimane adesso da vedere cosa deciderà il Governo, che appare intenzionato a giudicare risolto “ipso-facto” il contratto, per inadempienza di parte acquirente, che si era impegnata a versare a titolo di compensazione un’ulteriore somma mai onorata.

(Fonte Tasr)

Imprese

La Società Indiana Reva potrebbe scegliere la Slovacchia per produrre auto elettriche

La società Indiana di autovetture Reva sta valutando la possibilità di delocalizzare in Europa un’unità produttiva e tra i Paesi “candidati” ci sarebbe anche la Slovacchia. La dichiarazione è stata rilasciata da fonti del Ministero dell’Economia Slovacco, al termine di un incontro con una delegazione della Reva. Se la Slovacchia fosse la scelta della casa automobilistica, si ritiene che lo stabilimento verrà realizzato nella Regione di Trencin in quanto la Reva già opera nelle vicinanze di Banovce nad Bebravou dove costruisce camion attraverso la controllata Tanax. La Slovacchia, secondo il Ministro dell’Economia Lubomir Jahnatek, è molto interessata a progetti di questo tipo.

(Fonte Tasr)

Cronaca internazionale

Il Ministro Baska discute di cooperazione militare in Indiana

Incontro in Usa per il Ministro della Difesa Slovacco Jaroslav Baska che ha incontrato in Indiana il Governatore Mitch Daniels, condividendo una futura attività di training delle forze armate Afghane. La notizia è stata data alla Tasr da Vladimir Gemela, portavoce del Ministro. Il Ministro Baska, accompagnato dal Comandante Generale delle Forze Armate Slovacche Lubomir Bulik e dall’Ambasciatore Slovacco in Usa Peter Burian ha visitato il comando della Guardia Nazionale in Indiana. Con riferimento al futuro della presenza militare Nato in Afghanistan, il Ministro ha ripetuto che la missione volgerà presto al termine, con un progressivo disimpegno della presenza dei contingenti militari, non appena completati gli obbiettivi di messa in sicurezza del Paese e della popolazione civile Afghana, ed il riassetto delle locali forze armate. Tra il 2010 ed il 2011 comunque, la presenza Slovacca in questa area si attesterà su circa 400 effettivi.

(Fonte Tasr)

Cronaca interna

Road tour degli operatori Turistici Israeliani in Slovacchia

E’ iniziato Sabato scorso, e si protrarrà per tutta la corrente settimana, un road tour di venti T.O. Israeliani alla scoperta delle bellezze e delle opportunità che il Paese può offrire all’interessante mercato locale. In particolare turismo culturale, sportivo –con i Tatra- e turismo termale. Secondo la portavoce dell’Agenzia Nazionale per il Turismo in Slovacchia –Sacr- Zuzana Nemcova, i T.O. Israeliani visiteranno la zona termale di Piestany -, il centro storico di Bratislava, il memoriale del rabbino Chatam Sofer. A seguire, il tour comprenderà anche le città di Banska Bystrica, Kosice, Levoca –Regione di Presov- ed una delle più grandi sinagoghe in Slovacchia, a Liptovsky Mikulas. Per finire, dopo un business forum sulle opportunità di turismo offerte dalle città storiche di Orava, Turiec e Liptov –tutte nella Regione di Zilina-, gli operatori turistici visiteranno i complessi sciistici di Mala Fatra ed i Tatra.

(Fonte Tasr)

Brevi dal mondo

La Grecia convince la Francia sui conti pubblici

Importante dichiarazione di Christine Lagarde, Ministro delle Finanze della Francia, che ha sottolineato come sia altamente credibile il piano di austerità decretato e messo in atto dal Governo di Atene. La serie di tagli alla spesa, quantificabili in un 2 percento del Pil, rendono di fatto non necessario un piano di salvataggio Ue. Basterà questo a far cessare la perturbazioni intorno all’Euro?

British Airways vola nelle perdite

Pesante situazione economica finanziaria per uno dei pochi orgogli residui di Sua Maestà e stato di agitazione dei piloti, che hanno annunciato tre giorni di sciopero dal 20 Marzo ed altri quattro dal 27 dello stesso mese. All’origine il mancato accordo tra la società ed il sindacato per le retribuzioni salariali. BA ha recentemente annunciato una perdita ante tasse di 75,3 milioni di Euro nell’ultimo trimestre 2009. Lo sciopero potrebbe costare, secondo i sindacati, circa 30 milioni di Euro al giorno, e sarebbe il primo dalla nomina come Ceo di Willie Walsh, al timone di BA dal 2005.

Nuovo caso di sottrazione di dati di clienti scuote il mondo dei conti discreti

La Plc, holding controllante l’istituto di credito Hsbc, ha ammesso che un proprio ex-funzionario, il Franco-Italiano Hervé Falciani, ha nel biennio 2006-2007, indebitamente sottratto dati personali da circa 24.000 conti correnti, “consegnandoli” al Fisco Francese. L’ex impiegato, esperto di IT, avrebbe contattato molte autorità fiscali Europee prima di accordarsi con l’Ufficio delle Imposte transalpino. La Banca risulterebbe avere denunciato il fatto alla fine del 2008, ma solo nei giorni scorsi il caso è venuto alla luce dei media, e riportato dall’edizione online del WSJ.

L’Ungheria penalizza la negazione dell’Olocausto

La negazione dell’Olocausto sarà reato penale, dal primo di Aprile. Il Presidente Ungherese Laszlo Solyom ha firmato il relativo decreto, pur commentando negativamente la scelta per l’introduzione dello stesso a pochi giorni dalle elezioni politiche generali. Inoltre il testo, pur essendo vago nelle descrizione stessa del termine “negazione” si “limita” al solo genocidio degli Ebrei, non “toccando” i più recenti casi avvenuti in Ruanda, in Armenia, o le epurazioni etniche compiute nei Paesi dell’Est Europa.

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