News del 17 Marzo 2010

Istituzioni

Le nostre interviste in esclusiva

Nel numero di domani, Giovedi, pubblicheremo un’intervista in esclusiva del nostro Direttore a Juraj Kiesel, Direttore Generale e Ceo della Sario, Agenzia del Ministero dell’Economia per la promozione degli Investimenti e lo sviluppo del Commercio. Vi anticipiamo solo che sarà un colloquio a “tutto tondo”, che coprirà tanto la sfera del personaggio pubblico che quella dell’uomo privato. Sicuramente da non perdere.

(La Redazione)

Lajcak in Georgia per discutere di cooperazione e verificare gli impegni umanitari

Importante visita del Ministro degli Esteri della Slovacchia, Miroslav Lajcak, in visita ufficiale a Tiblisi in Georgia, per discutere di cooperazione economica con il collega Georgiano Grigol Vashadze. Tra gli argomenti dibattuti ieri la necessità di redigere un trattato contro la doppia imposizione fiscale, di creare strumenti legislativi idonei per proteggere gli investimenti Slovacchi in loco, e per creare da questo le basi per una sempre più intensa cooperazione commerciale. Da parte della Georgia sono state spese parole di ringraziamento per l’opera di aiuto svolta dalla Slovacchia –che ha contribuito tra l’altro alla messa in opera di un campo per sfollati di guerra- ed è stato auspicato l’intervento di società di ingegneria specializzate per la realizzazione di dighe. Lajcak ha anche ribadito la disponibilità della Slovacchia ad appoggiare le richieste della Georgia di ingresso nella Ue e nella Nato. Un folto gruppo di imprenditori Slovacchi ha accompagnato Lajcak nella visita, ed è stato organizzato un importante forum bilaterale con imprese Georgiane. Al termine, Lajcak si è anche incontrato brevemente con il Presidente della Repubblica della Georgia Mikheil Saakashvili e con altre importanti cariche istituzionali. Per ultimo, degna di nota la visita presso il campo per i rifugiati di guerra di Tserovani, che, come accennato, è stato realizzato anche grazie ai fondi del programma di cooperazione allo sviluppo sottoscritto dalla Slovacchia. Il campo serve come luogo di temporanea ospitalità per i profughi del conflitto armato con la Russia dell’estate  2008.

(Fonte Tasr)

Economia

La Banca Nazionale chiude il 2009 con un consistente utile

Il bilancio della Banca Nazionale di Stato chiude il 2009 con un utile di oltre 70 milioni di Euro, approvato Martedi scorso dal Consiglio di Amministrazione. L’utile verrà integralmente destinato a ricopertura delle perdite registrate nell’esercizio precdente, che aveva chiuso con un segno negativo di 1.227 milioni di corone, pari a 40,72 milioni di Euro. L’esercizio 2009, secondo la portavoce dell’Istituto Nazionale Jana Kovacova, è stato positivamente influenzato dalle attività finanziarie. La Banca ha anche ricevuto dalla Banca Centrale Europea l’aggio dell’otto percento sulla emissione di valuta, pari a 787,157 milioni di Euro.

(Fonte Tasr)

Per Jahnatek la Slovacchia può cooperare con la Slovenia in materia di energia

Infrastrutture, realizzazioni di autostrade e tunnel, industria elettronica ed energia rinnovabile: questi i settori in cui, secondo il Ministro dell’Economia Lubomir Jahnatek in visita in Slovenia è più altamente ipotizzabile una cooperazione commerciale tra imprese Slovacche e Slovene. Il Ministro ha accompagnato, come da noi riferito, il Presidente della Repubblica Slovacca Ivan Gasparovic in visita di Stato. Secondo i dati del Ministro, l’export della Slovacchia in Slovenia ha raggiunto i 250,4 milioni di Euro; mentre l’import ha segnato un livello di 156,1 milioni di Euro.

(Fonte Tasr)

Imprese

Un nuovo attore incrina il monopolio di Spp

L’operatore Tedesco RWE sta erodendo la posizione di ex-monopolista nella filiera gas della  Spp, che ha visto recedere dai contratti quasi il 25 percento dei propri utenti. Il dato è stato oggi riportato dal quotidiano Hospodarske Noviny e rilanciato dall’Agenzia Tasr. Miroslav Kulla, Responsabile della RWE per il mercato Slovacco, ha dichiarato  che „siamo solo all’inizio; a breve saremo in grado di proporre offerete per ogni tipologia di utente: commercianti, piccole imprese, scuole, condomini“. In particolare, le allettanti offerte della RWE, che promettono sconti in ragione del 10 percento, hanno già „convinto“ un centinaio di imprese tra cui la Heineken Slovacchia, la cartiera Mondi-Scp; l’industria di lavorazione di vetro Vertopack. Ma la ipotesi di perdita di profitto della Spp causerebbe anche, di riflesso, un’erosione degli introiti per lo Stato stesso, azionista al 51 percento. Che dovrebbe fare i conti sia con un numero minore di clienti sia con un’ulteriore erosione della redditività, generata da un passaggio ad un mercato di oligopolio, con conseguente probabile caduta dei prezzi.

(Fonte Tasr)

Significativo primato per UniCredit  Slovakia

UniCredit Slovakia è stato il primo operatore bancario nello scorso 2009 quanto a movimentazioni ed attività svolte di trading nel mercato borsistico Slovacco, confermandosi così nel segmento business come uno dei più importanti players. L’attività di UniCredit copre sia l’intermediazione in titoli rappresentattivi del debito pubblico sia quella in azioni, ed è la dimostrazione del grado di fiducia raccolto tra la clientela Slovacca.

(La Redazione, fonte UniCredit Bank)

Qualcosa si muove nei cieli della Slovacchia

Non abbiamo ancora notizie dettagliate, ma possiamo anticipare che un gruppo di imprenditori Slovacchi, già operanti nell’industria aeronautica, stanno presentando un progetto per la costituzione di una nuova aerolinea di diritto Slovacco, e con capitali –sembrerebbe- in parte Usa. Attualmente ci sarebbero contatti in corso con investitori americani per la verifica del piano industriale. In pochi giorni dovremmo tornare su questa interessante anticipazione, con un articolo più approfondito. Ma è importante sottolineare come si avverta la necessità di potenziare le rotte lasciate scoperte dal fallimento di SkyEurope. Nel frattempo,  appaiono molto concrete le opportunità di rilancio della Danube Wings, che, siamo sicuri, sorprenderà positivamente con l’apertura di nuove interessanti tratte.

(La Redazione)

Cronaca interna

I trasporti  intermodali argomento di attualità tra i nostri Lettori

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un interessante e costruttivo contributo sul tema dei trasporti intermodali dal nostro lettore Franco Wendler, country manager per la Ditta di autotrasporto internazionale Codognotto Slovensko.

Gentile Direttore,

in risposta a cio’ che e’ affermato nell’articolo, sui “punti critici” Slovacchi, sono senz’altro d’accordo sulla questione strade e ferrovie; lo sono un po’ meno sulla assoluta necessita’ dei centri intermodali e/o di distribuzione, quando intorno ad essi non c’e’ cio’ che serve. E’evidente a tutti che i grandi centri intermodali e di distribuzione sono enormemente utili e quando ben gestiti funzionano da valvola di regolazione del traffico merci, decongestionano le strade, facilitando gli scambi,  etc etc. Tutto questo, pero’ e’ un risultato e non un punto di partenza. E’ inutile costruire i grandi centri, con grande spreco di denaro pubblico e privato, se tali centri non sono serviti bene e con intelligenza da strade, autostrade e ferrovie. In Italia, purtroppo, questo errore e’ stato commesso varie volte, e spesso i grandi centri logistici come quello di Fiorenzuola d’Arda, per esempio, o quello di Gioia Tauro, hanno languito per anni, in attesa che le infrastrutture di comunicazione fossero iniziate ed ultimate (alcune non lo sono tuttora…). Non a caso tali centri in Slovacchia (GSA a Senec e quello futuro di Codognotto a Zelenec, per menzionarne un paio) sono a due passi dall’autostrada….Questi centri di raccolta e successiva distribuzione (quindi pochi grandi mezzi di trasporto che vi entrano e moltissimi piccoli  e veloci che ne escono) non sono altro che centri di aggregazione, in cui non v’e’ produzione, ma inbound/breve stoccaggio/outbound di merci ed annessi servizi doganali; generalmente nascono quando se ne sente il bisogno in punti nevralgici, in cui si intersecano molte vie di comunicazione, da/per diverse destinazioni (si veda l’Interporto di Padova, il centro di Verona Quadrante Europa, quelli di Parma e Bologna, etc.,  e si controlli in quali punti essi sono nati). Al loro interno vengono svolti servizi interamente o parzialmente terziarizzati, spesso con l’ausilio di tecnologie avanzate (magazzini automatici, ERP, EDI, codifiche a barre o a punti, controlli GPS/GPRS, etc) e serviti non solo da autostrade, ma anche da Strade ferrate e spesso anche da vie d’acqua e porti di mare (quando esiste…). Per queste ragioni resto sempre molto stupito quando mi rendo conto che la EU non destina fondi per la realizzazione di simili opere ed infrastrutture, ma solo per produzione di merci… tanto c’e’ sempre qualcuno che poi le muove dal punto A al punto B, spendendo molti soldi, intasando le strade, inquinando aria ed acque. Io credo fermamente che il benessere di una nazione e la sua crescita tecnologica ed economica passino anche (e necessariamente) anche da queste cose.

(Franco Wendler)

I lavoratori socialmente utili a Bratislava

Ero ieri in tarda serata nella periferia di Bratislava, di ritorno alla mia abitazione. Mi ha incuriosito un gruppo di persone in divisa da lavoro, ad un incrocio. Stavano spazzando la strada. Nel vero senso del termine. Lavoro forse meno indispensabile di tanti altri interventi di manutenzione al manto stradale, o al verde pubblico, o al degrado urbano. Ma comunque utile. Mi hanno ancora di più incuriosito, però, i volti degli operatori. Scarni, impacciati nei loro gesti, ma anche orgogliosi, quasi. Sembrava volessero trasmettere fierezza, ottimismo, gratitudine. Mi sono informato in Redazione, questa mattina. Mi è stato riferito che sono, erano, molto probabilmente degli “homeless”, dei poveri a cui il Governo corrispondende pasti ed alloggio, oltre che un piccolissimo emolumento in denaro. Che non dovrebbe, forse, essere neanche chiamato salario. Ma per loro è molto di più: una speranza. Una speranza ed una opportunità, quella di essere utili alla collettività. E di ricevere una nuova, piccola, occasione per rimettersi in gioco. Ben vengano allora i “pulitori” di incroci, anche se non è nè sarà priorità assoluta della municipalità è comunque un ottimo modo di tendere una mano a chi ne ha assoluto bisogno.

(Ettore Bellucci)

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