News del 26 Marzo 2010

Istituzioni

La Slovacchia presente al Tur di Goteborg

L’Agenzia per il Turismo Slovacco e molti operatori turistici ed agenzie di viaggio e T.O. saranno presenti all’expo di Goteborg, il più importante appuntamento per il mercato Scandinavo della filiera turismo. La notizia è stata data alla Tasr dall’ambasciatore Slovacco in Svezia, Peter Kmec. L’expo della durata di 4 giorni ha aperto ieri. I primi due giorni sono rivolti agli addetti ai lavori, mentre il fine settimana sarà principalmente dedicato al pubblico.

(Fonte Tasr)

Firmato un protocollo per combattere il contrabbando di sigarette

In Slovacchia come altrove il commercio e la distribuzione illegale di tabacchi è una delle piaghe più presenti e più sentite, sia a livello di istituzioni –a cui non vanno le relative imposte ed accise- e sia sugli operatori che agiscono nel rispetto delle regole. E’ stato per combattere questo fenomeno siglato un protocollo tra il Direttore Generale delle Dogane Eleanor Krojanova ed il Direttore esecutiivo della Philip Morris Slovacchia Jacob Preisler.

(La Redazione)

Economia

Cambiano le normative sul solare

Il Presidente della Repubblica Slovacca Ivan Gasparovic ha firmato un emendamento alla pur recente normativa sul solare, rendendo più rigidi i criteri di accesso alla produzione di questa forma di energia alternativa. In pratica, adesso verrà esteso a tutti i produttori l’obbligo di ottenere la “patente” per l’immissione in rete di una qualsiasi potenza; obbligo a cui erano esentati i progetti inferiore ad una potenza sviluppata di 1 Mw. Questo aveva peraltro ingenerato una molteplicità di “progetti fotocopia” che in realtà avevano le stesse persone come investitori; ed anche un fiorente “secondo mercato” nel quale sono oggi attualmente disponibili molti piccoli progetti già cantierizzabili. Quanto detto, con l’unica residua eccezione degli impianti sino a 100 kw, da utilizzare per erogare energia elettrica diretta ad edifici.

(La Redazione)

Importante dichiarazione di Vojtech Ferenz

Il direttore del Ministero dell’Economia Vojtech Ferenz, responsabile per gli investimenti ha dichiarato ieri al quotidiano Hospodarske Noviny che nel 2010 almeno 20 nuove importanti società inizieranno la delocalizzazione delle loro produzioni in Slovacchia. Gli investimenti totali previsti ammontano a 500 milioni di Euro, per circa 5.000 nuovi posti di lavoro. Ci sono poi altre 15 aziende che sono in fase finale di valutazione, e di queste almeno sette appaiono ottimiste sulla scelta della Slovacchia.

(Fonte Tasr)

Molto differenziati i prezzi del gasolio in Ue

Nonostante il calo delle accise sul gasolio, deciso dal Governo in Febbraio, la Slovacchia non è più il Paese Ue con il prezzo alla pompa più basso. Il dato, rilanciato dal sito specialistico www.benzin.sk, che riporta informazioni tratte da Eurostat, fa riferimento alla undicesima settimana dell’anno. Attualmente il prezzo del diesel è pari a 1.049 Euro per litro, contro il “record negativo” dell’Olanda con 1.497 Euro al litro e, all’estremo opposto, il prezzo più favorevole è a Cipro con 0.997 Euro al litro.

(Fonte Tasr)

Cronaca estera

Il caso Grecia occupa l’agenda del Consiglio d’Europa

Molte le dichiarazioni di principio, gli impegni formali a non abbandonare il partner in difficoltà; molte meno le intese su tempi e costi dell’intervento. Di sicuro, appare condiviso il principio di un reciproco intervento del Fmi e dell’Ue. A questo proposito ha prevalso il braccio di ferro della Germania, che pragmaticamente ha condizionato l’apertura del proprio portafoglio al co-intervento del Fmi. Abbattendo le pregiudiziali Francesi, che per orgoglio di patria, vedono gli interventi del Fondo destinati ai Paesi sottosviluppati, e non certo all’area comunitaria. Ma alla fine l’orgoglio ha dovuto cedere al raziocinio. E, almeno, sembra che finalmente si inizierà a parlare di tempi e cifre. Di positivo, un importante segnale è stato lanciato ai mercati, evidenziando che la nuova Europa è finalmente capace di concertare decisioni importanti. Di negativo, se si vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto, senz’altro quello che si sarebbe potuto fare e non si è fatto. Di certo, l’intervento del Fondo Monetario Internazionale segue quello del 2008 per la disastrata economia dell’Islanda e quello del più lontano 1976, a favore della Gran Bretagna. L’accordo definito tra Sarkozy e la Merkel è stato poi, nella serata di ieri, avallato da tutti i 16 Paesi dell’area Euro. Anche José Manuel Barroso ha appoggiato l’intervento del Fondo, senza il quale, ha ammesso, sarrebbe stato impossibile risolvere le difficoltà della Grecia. Che sarebbero ben presto potute diventare difficoltà per parecchie altre economie occidentali.

(Fonte Tasr, Commento Redazione)

Cronaca interna

Non ci sarà il summit Obama-Medvedev a Bratislava

Le indiscrezioni circa un summit a Bratislava tra il Presidente Usa Obama ed il leader della Federazione Russa Medvedev si sono rilevate prive di fondamento, o comunque il summit previsto non avrà luogo. Il Presidente Medvedev sarà comunque nella capitale Slovacca dal prossimo 6 Aprile per una visita di Stato di due giorni, in occasione del sessantacinquesimo anniversario della liberazione di Bratislava a cura dell’Armata Rossa. Il Presidente incontrerà, accompagnato da un gruppo di importanti uomini di affari tra cui il presidente delle Ferrovie Vladimir Yakunin, le più alte cariche istituzionali Slovacche. Sono previsti anche incontri per definire la realizzazione di un nuovo asse ferroviario che unirà la Federazione Russa con Vienna, Via Ucraina e Slovacchia. Il Ministro Slovacco dei Trasporti ha dichiarato il progetto di interesse “strategico”.

(Fonte Tasr)

Apre oggi la Pribina Gallery, shopping centre del lusso

Grande vernissage per oggi del nuovo shopping centre „Pribina gallery“: 150 esercizi commerciali all’interno del nuovo complesso Eurovea della Ballymore Properties. Nonostante la crisi globale non sia ancora, definitivamente passata, c’è una gran volontà da parte delle aziende del lusso di dare importanti segnali ai consumatori del loro credere nella ripresa del mercato. Lunedi dedicheremo ampio spazio e reportages sull’inaugurazione.

(La Redazione)

Le quote della Interblue rivendute a società Giapponesi

Le molto contestate quote acquistate dalla Interblue Group sarebbero adesso state acquistate da quattro società Giapponesi, ad un controvalore di 8 Euro cadauna. Contro i 6 originari, elevati a 6,5 anche se, tale versamento „complementare“ non è stato mai onorato. A fare luce sul trasferimento l’ex project manager della Interblue Group Rastislav Bilas, in una conferenza stampa tenutasi lo scorso Mercoledi. Nulla di illegale, secondo Bilas, che ha anche negato che la Interblue fosse collegata ad un qualunque partito politico; nonostante la propria personale conoscenza con il leader Jan Slota.

(La Redazione)

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