CCIS: critiche congiunte delle Camere estere alla Legge sulla Contrattazione collettiva

Sei Camere di commercio straniere, tra le quali l’italiana CCIS, hanno stilato una dichiarazione comune in seguito all’approvazione in Parlamento lo scorso 27 novembre della revisione della Legge sulla Contrattazione collettiva. Nel documento, che proponiamo in allegato, le camere tedesca, italiana, austriaca, olandese, svedese e spagnola (che rappresentano 850 aziende che occupano 154mila persone), sostengono che la legge non faccia altro che peggiorare l’ambiente imprenditoriale slovacco per una serie di motivi.

Innanzitutto, la nuova normativa priva l‘azienda del diritto di determinare in maniera autonoma il salario e le condizioni salariali per i propri dipendenti, e pertanto, sottolinea la dichiarazione, è in contraddizione con la Costituzione della Repubblica Slovacca. La nuova legge diminuisce poi la competitività delle piccole e medie imprese, negando loro la necessaria flessibilità in situazioni critiche. L’applicazione della legge delle stesse condizioni delle regioni con più alto potere d’acquisto anche a quelle con minor potere di acquisto assoggetterò le imprese situate in queste ultime a significativi svantaggi sul piano della competitività. La misura adottata dal Parlamento comporta ulteriori incertezze per le imprese in un momento in cui la crescita economica della Slovacchia è già ferma. L’aumento dei costi straordinari per l’occupazione fermerà ulteriormente i nuovi investimenti.

La decisione di impegnarsi in questa Dichiarazione comune, ci dice il Segretario generale della Camera di Commercio Italo-Slovacca Giorgio Dovigi, è coerente con uno dei principi fondatori della CCIS:  proteggere gli interessi delle aziende italiane e dei soci della Camera presenti in Slovacchia. Le sei associazioni di imprese estere hanno chiesto un incontro con il Ministro del Lavoro Jan Richter, che è stato promotore della riforma, con l’obiettivo di presentare personalmente le ragioni della comune Dichiarazione, aggiunge Dovigi. Il segretario CCIS conclude invitando le imprese socie a contribuire alla discussione, aiutando in questo modo la Camera a meglio agire nelle future trattative.

Qui il documento.

(La Redazione)

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