I vescovi slovacchi denunciano il pericolo dell’ideologia del “gender”

Ieri, prima domenica di Avvento, è stata letta in tutte le chiese cattoliche della Slovacchia una lettere pastorale della Conferenza episcopale slovacca (KBS) in cui si mette in guardia contro gli attivisti della “parità di genere”. La famiglia è un’istituzione divina, dice la lettera, e non rientra nei poteri dell’uomo disporne. Appellandosi alle autorità politiche slovacche, i vescovi rilevano nella lettera la mancanza di interesse da parte dei politici nella protezione della famiglia tradizionale. Il che, si trae come conclusione nel documento, indica che essi hanno già adottato una “cultura della morte” che si sta diffondendo con l’aiuto dei politici e dei media, che vogliono, si legge, rinforzare i diritti delle coppie dello stesso sesso allo stesso livello delle coppie eterosessuali unite in matrimonio, scrive oggi il quotidiano Sme. In questo modo si dà vita a una caricatura sodomitica che va contro la volontà di Dio, scrivono i vescovi come leggiamo su Sme.

Il quotidiano dice che gran parte della comunità cattolica sostiene le idee del documento, ma ha citato alcuni che sono in controtendenza, come un attivista cattolico che ricorda come il Papa stia lanciando segnali incoraggianti da un lato, mentre la Chiesa slovacca chiude la porta alle novità con la retorica dei rimproveri e della punizione, scrive Sme.

(Fonte Sme)

Foto paullew/flickr

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