Approvata la legge sulla contrattazione collettiva. Contratti di livello superiore applicati a tutte le aziende

Dopo il veto posta dal Presidente Ivan Gasparovic, il Parlamento ha votato di nuovo mercoledì e approvato nuovamente la modifica della legge sulla contrattazione collettiva senza cambiare una virgola, passando in questo modo automaticamente il provvedimento in legge anche senza la firma del Presidente. L’emendamento reintroduce l’obbligo di applicazione di contratti di livello superiore o accordi quadro a tutte le società di un dato settore industriale senza il consenso delle stesse, escludendo soltanto le piccole imprese fino a 20 dipendenti.

Il capo dello Stato aveva rimandato all’aula il provvedimento intendendo estendere la deroga alle aziende fino a 50 dipendenti, come dalla definizione di “piccola impresa” data dalla Commissione Europea. La legge era contrastata dalle maggiori organizzazioni delle imprese (RUZ, AZZZ, Klub 500 e Camera di Commercio Slovacca SOPK) che sono contrari a dare troppo potere ai sindacati togliendo ai datori di lavoro la possibilità di prendere decisioni vere sulla politica salariale nelle loro imprese. Secondo loro, le imprese colpite da tale estensione della norma potrebbero appellarsi e iniziare una pioggia di azioni legali contro lo Stato per risarcimento danni.

La legge è stata approvata dal dominante partito socialdemocratico Smer-SD, ma l’opposizione minaccia di portarla alla Corte Costituzionale per principi che violano la libera concorrenza e la libertà di scelta.

(La Redazione)

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.