Anche gli slovacchi mangiano patatine (Tutto il mondo è paese)

Notte, ore 0.59, è un’ora che guido: alle 4 devo essere in aeroporto, ho un bagaglio da mandare in stiva ed un aereo alle 6.00 da prendere, che alle 9.00 dovrei essere in ufficio, a Milano.

Non sono in ritardo, è vero. Ho ancora 3 ore e sono quasi al confine fra Slovacchia ed Ungheria: nessuna fretta.

Ma è notte. Le strade, sopratutto fra un paesino deserto e l’altro, sono completamente vuote. Non c’è un’anima, non c’è un auto, tutti dormono, e a dir la verità bado ben poco al limite di 90 km/h per le strade extraurbane: non vado a 140, ma i 100 li faccio tutti.

Mi avvicino a un paese, vedo il cartello…comincio a rallentare (il limite in paese è 50 km/h, come in Italia) ma me la prendo comoda: non c’è un anima in giro no?

10 metri dopo il cartello di inizio del paese. FLASH.

Non-ci-posso-credere-e-spero-sia-un-abbagliante-di-quello-dietro-di-me.

Ma dietro di me non c’è nessuno e così, dopo un paio di chilometri, all’uscita del paese, poliziotto-scazzato-1 con paletta fuori, mi ferma. Si accomodi, documenti, patente, carta d’identità. Almeno parla inglese.

Mi dice che andavo a 75 km/h. Gli credo ovviamente, stavo rallentando ma non andavo ancora a 50, ne sono sicuro, la multa sento di meritarmela tutta fra l’altro quindi manco protesto.

Guarda i documenti.

Poliziotto-scazzato-1: “Aaaahhhh, Italiano! Please follow me.”

Scendo dall’auto, seguo il poliziotto all’auto dove siedono altri due, uno mi prende i documenti e comincia a compilare scartoffie.

Poliziotto-scazzato-2: “Mister SAX, your speed was 75 km/h and the limit is 50 km/h.”

SAX: “I know, sorry, I was slowing down…”

P-S-1 (intanto sedutosi dietro): “No, your speed was 75 km/h…”

SAX: “Yes, I know, I just said I was slowing down…”

P-S-3, seduto al posto di guida, sgranocchia delle patatine.

P-S-2: “The fee for this infraction is… (rullo di tamburi nella mia testa)…140 €”.

SAX (allibito, ma a ‘sto punto in realtà spero solo non mi tolgano la patente): “EEEhhhh???? 140 €? I don’t even have that much with me.”

Controllo il portafoglio. 110 €.

SAX: “I have 100 €”.

P-S-1 confabula con P-S-2 e P-S-3.

P-S-2: “Ok, it will be 100 € then”.

Mi sono sempre chiesto come facciano a fare multe con cifre a caso, in Slovacchia. Me lo sono sempre chiesto, fino a stanotte.

Desolato, gli consegno i miei 100 €, e chiedo.

“Sorry, do you know where I can find a bancomat nearby?”

P-S-2, mentre compila le scartoffie: “In Kosice, or in Hungary”.

SAX: “Well, I’m surely not going back to Kosice, and I would not like to pay the fee for international withdrawal in Hungary…”

P-S-2 confabula con P-S-3.

P-S-2: “Ok, this is for you”.

E mi riconsegna 30 €.

Sono abbastanza allibito. Sia per lo sconto (50 % di sconto in una multa? Mi pare impossibile), sia per la fretta con cui mi mandano via, che la radio comunica di fermare una Honda Civic nera che arriverà presto.

Salgo in macchina, riprendo il mio viaggio a metà fra felice per lo sconto, e incazzato con me per la stupidata.

Poi decido di rovinarmi definitivamente la giornata: e tiro fuori di tasca la ricevuta.

20 €, venti, dvadsat.

140 € -> ah no..100 € -> ah no… 70 €. Sei felice vero, SAX?

E 50 ce li prendiamo noi, ma senza dirtelo, ché si sa le patatine costano.

(SAX, via slovakadventures)

Foto burgtender/flickr

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