Harabin vince causa di risarcimento, la Procura generale non vuole pagare

Una stagione ricca, quest’autunno, per il capo della Corte Suprema Stefan Harabin. Il Tribunale regionale di Bratislava ha recentemente confermato a fine settembre (la ma notizia è arrivata ai media solo a inizio di novembre) la sentenza del tribunale di primo grado che ordinava all’Ufficio della Procura generale di pagare ad Harabin 150.000 euro per danni in seguito alla conferma pubblica fatta nel 2008 dall’ufficio sulla detenzione di una trascrizione di una presunta conversazione telefonica amichevole tra lo stesso Harabin e il condannato kosovaro signore della droga Baki Sadiki risalente al 1994. L’allora Procuratore generale Dobroslav Trnka, secondo il verdetto, avrebbe violato i diritti di Harabin facendo dichiarazioni pubbliche sulla questione.

La Procura generale sta ora verificando i documenti che potrebbero contenere la trascrizione per fare una verifica, ma non sarebbe intenzionata a pagare l’ammenda. E per far questo sta considerando i mezzi legali per rivedere la sentenza, anche se non è più possibile farvi appello. Harabin ha sempre sostenuto che la faccenda della telefonata era un’invenzione dell’allora deputato KDH (ed ex Ministro di Giustizia) Daniel Lipsic, insieme ai servizi di intelligence, per sfiduciare Harabin che era allora a capo del ministero nel primo governo Fico.

Intanto è arrivata una seconda sentenza a favore di Harabin, in un caso che attiene a un incidente stradale nel quale la polizia ha indagato su Harabin per il sospetto di una frode assicurativa. E la polizia è stata condannata a pagare un risarcimento danni al capo della Corte Suprema del valore di 25.000 euro. Secondo i fatti, raccontati da Sme, nel 2004 un’auto si scontrò con quella di Harabin. Nessuno dei due conducenti chiamò la polizia perché il danno, a loro avviso, era di minima entità. Harabin però chiese all’assicurazione di pagare la riparazione della sua auto (per 143.000 SKK – oltre 4.700 euro) e la compagnia di assicurazione, anziché pagare, presentò una denuncia alla polizia. Venne avviato un procedimento penale, che fu fermato da Harabin quando divenne ministro nel giugno del 2006. Alla contro-denuncia di Harabin, la corte gli riconobbe un risarcimento danni morali dell’importo di 25.000 euro per l’aver subito un trauma per i metodi scorretti delle autorità, aggravato dal fatto che lui era in servizio come Ministro della Giustizia. In questi casi, scrive Sme, le corti in Slovacchia concedono risarcimenti molto inferiori a tale livello.

(Fonte Sme)

Foto informacie.biz

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