UE: Slovacchia, Bulgaria e Lituania avranno più soldi per smantellare gli impianti nucleari

Sono 860 milioni di euro i fondi comunitari approvati in sessione plenaria ieri dal Parlamento Europeo per il prossimo periodo finanziario della UE (2014-2020) per aiutare la Slovacchia, la Bulgaria e la Lituania a completare la disattivazione della centrali nucleari di Bohunice, Kozloduy e Ignalina. Le centrali in oggetto sono «troppo datate e il loro adeguamento alle moderne norme di sicurezza minime potrebbe non essere conveniente», ha detto il relatore della proposta. Ora i tre paesi dell’ex blocco comunista avranno più tempo per il decommissioning delle centrali che hanno accettato di fermare per entrare nell’Unione Europea (la Bulgaria nel 2007, le altre due nel 2004).

Per lo spegnimento, smaltimento e smantellamento totale (oltre al ripristino ambientale dell’area) delle unità V1 e V2 di Bohunice, il governo slovacco otterrà altri 200 milioni di euro, condizionati al rispetto di alcune condizioni come il pieno recepimento della direttiva sulla sicurezza nucleare nella legislazione nazionale e la presentazione alla Commissione Europea dei piani dettagliati di disattivazione. La Commissione, dal canto suo, rivedrà la performance dei tre programmi di smantellamento e ne valuterà i progressi e il rispetto delle condizioni di sicurezza entro la fine del 2017.

(Red)

Foto ttstudio.sk

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