Cos’è la green economy: tra valore della natura e natura del valore

In un momento di crisi complessiva di un modello economico dominante che ha prodotto devastazioni ambientali e sociali di portata molto significativa, il dibattito sulla cosiddetta green economy diventa sempre più utile, interessante e stimolante.

Ma cosa significa veramente una green economy? È un ennesimo aspetto di quello che, sin dalla fine degli anni Ottanta, si definiva “greenwashing”, e cioè un tentativo di far credere che una “tinteggiatura” di verde delle attività produttive delle corporation – ben divulgata dal marketing e dalla comunicazione – potesse renderle più sostenibili per i sistemi naturali? E’ un semplice spostamento di investimenti da attività chiaramente negative per la salute e la vitalità dei sistemi naturali e sociali, come l’utilizzo dei combustibili fossili, ad altre più sostenibili come l’uso delle energie rinnovabili, del tipo eolico e fotovoltaico? Oppure è l’impostazione di una nuova modalità di fare economia che dia finalmente valore al capitale naturale e che ne faccia discendere prassi operative conseguenti?

A monte di questo dibattito è fortemente presente la straordinaria importanza che le culture delle nostre società attribuiscono alla continua crescita materiale dell’economia che, non a caso, ha prodotto anche modifiche dello stesso termine green economy in green growth o green growth economy.

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(Gianfranco Bologna)

Foto Philippe-Put/flickr

 

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