Ružomberok, all’Università Cattolica la lingua italiana è propulsore di cultura

L’Università Cattolica di Ružomberok ha iniziato l’anno accademico 2013/2014 con l’inaugurazione di una nuova biblioteca capace di ospitare 790 mila libri per una lunghezza totale di 22 km di scaffali, un quarto dei quali aperto alla consultazione di studenti, docenti e pubblico locale. Il nuovo edificio, che ha preso due anni e mezzo di lavori ed arriva 13 anni dopo la creazione dell’università nata nel 2000, oltre a diversi servizi per gli utenti fornisce rifugio per l’archivio universitario, spazi per conferenze e mostre, sale studio e deposito di stampe rare. A disposizione anche caffetteria e libreria. L’opera in calcestruzzo, vetro e acciaio, costata quasi 9 milioni di euro, è stata finanziata con donazioni piccole e grandi, oltre a fondi europei.

All’inaugurazione della biblioteca, il 25 settembre, erano presenti le autorità italiane in Slovacchia – l’Ambasciatore Roberto Martini e la direttrice dell’Istituto di Cultura Antonia Grande – che hanno potuto conoscere il rettore, prof. Tadeusz Zasepa, e diversi docenti dell’Università, che ha una cattedra di italianistica. Nell’occasione è stato consegnato un dottorato honoris causae a S.Em. il cardinale Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’Educazione cattolica, e si è proceduto all’apertura ufficiale dell’Anno Accademico. Martini si è informato sulle possibilità offerte dall’università per lo studio della lingua e della letteratura italiana, e delle iniziative dell’Istituto Italiano di Cultura presso la Facoltà di Pedagogia in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo (che si è tenuta la scorsa settimana-ndr) ed ha portato in dono dei libri che saranno estremamente utili per gli studenti di lingua e letteratura italiana.

In questo inizio di vita accademica, l’Istituto di lingua e cultura italiana (Ústav talianskeho jazyka a kultúry), motore culturale e scientifico dell’italiano presso la Facoltà di Pedagogia, ha organizzato una serie di iniziative come un corso introduttivo alla lingua italiana a settembre, quindici giorni prima dell’inizio delle lezioni, e il 3 ottobre è stato organizzato nella Sala d’onore del vecchio rettorato un concerto dedicato a Giuseppe Verdi per il 200° anniversario della nascita, con tre solisti (due di essi dottorandi presso l’università) accompagnati dal pianoforte. La serata ha visto la sala gremita da studenti e cittadini locali. Per facilitare la comprensione delle arie eseguite (era il primo concerto verdiano a Ružomberok), una studentessa di italiano al terzo anno ha presentato ogni brano dando modo a tutti di comprendere le opere. Il concerto è stato anche occasione di scambio con la popolazione locale, e molti spettatori hanno chiesto di organizzare altri concerti del genere e si sono informati sul corso di laurea in italiano.

Nella Settimana della lingua italiana, a Ružomberok si sono tenute due conferenze, una su Leopardi e il suo rapporto con le scienze, e l’altra su Galileo Galilei e il suo linguaggio scientifico. Galilei è anche protagonista, proprio a Ružomberok, della traduzione in lingua slovacca dell’opera Dialogo intorno a due nuove scienze attinenti alla fisica, che è in corso e sarà la prima traduzione completa di quest’opera in una lingua slava.

Il 4 e 5 novembre prossimi, infine, si sarà la seconda edizione del convegno di italianisti che quest’anno sarà incentrato su: Lingua e cultura italiana nell‘Europa Centrale.

(Rosangela Libertini)

Foto: knicnica.ku.sk

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