Raduni in molte città ammoniscono il governo a lavorare per la gente e non contro

Centinaia di persone si sono riunite nei centri di alcune città della Slovacchia per una serie di raduni di protesta denominati “17 novembre – Riprendiamoci il nostro paese”, nel 23esimo anniversario della Rivoluzione di velluto, che ha portato nel 1989 alla caduta del comunismo. L’intento della manifestazione, organizzata attraverso i social networks, è stato sottolineare come, a 23 anni dal momento in cui la gente ha scelto di vivere una vita migliore e più dignitosa, abbia invece ottenuto «23 anni di menzogne, saccheggio di proprietà che appartengono a tutti, gruppi finanziari, oligarchia e una corruzione dilagante», secondo le parole degli organizzatori del raduno a Banska Bystrica.

Le proteste vogliono invitare la gente a esprimere pubblicamente il proprio malcontento per lo stato delle cose vigente in Slovacchia, ha detto Juliana Majdekova, co-organizzatore della manifestazione a Poprad (regione di Presov), chiedendo allo Stato di fermarsi di agire contro la gente. «Paghiamo tasse e imposte, ma questo denaro non torna alle persone, ma piuttosto ai gruppi finanziari», ha detto. Altri raduni si sono tenuti a Kosice, Presov e Nitra.

(Red)

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