Ricerche di opinione dimostrano che circa il 48% degli slovacchi guardano alle persone oltre i 55 anni di età in modo pregiudiziale, mentre in Europa la media non supera il 28%. È pertanto necessario agire per dare a queste persone la possibilità di avere una vita attiva, perché hanno sufficiente potenziale per essere vitali e attivi nella società, e trasmettere le proprie esperienze alle giovani generazioni. Lo ha detto il capo della rappresentanza della Commissione Europea in Slovacchia, Dusan Chrenek, alla conferenza “La solidarietà tra generazioni e il suo ruolo nel quadro finanziario 2014-2020” che ha avuto luogo venerdì a Bratislava.
«L’invecchiamento è l’unico modo conosciuto per vivere fino a tarda età», ha detto Chrenek con un simpatico ossimoro. Dal 1960, l’aspettativa di vita in Slovacchia è aumentata di otto anni, e l’aumento è destinato a continuare, ha ricordato.
(Red)







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