L’opposizione è finalmente d’accordo sulle nomine di importanti cariche pubbliche

Dopo settimane di trattative inconcludenti, il partito di governo Smer-SD ha chiesto ai cinque gruppi che formano l’opposizione di smettere di litigare e mettersi finalmente d’accordo sulle nomine di una serie di funzionari di importanti istituzioni statali di controllo. I leader dei cinque partiti (KDH, OLaNO, Most-Hid, SDKU-DS e SaS) si sono finalmente accordati ieri facendo i nomi di chi occuperà le cariche. All’Ufficio appalti pubblici (UVO) andrebbe Peter Mach, candidato del Movimento Cristiano-Democratico (KDH) ed ex capo dell’Ufficio di Statistica. La Corte dei Conti (NKU) sarà guidata dal deputato Kamil Krnac di Libertà e Solidarietà (SaS). Jan Toth – attualmente capo economista e direttore dell’Istituto di politica finanziaria (IFP) del Ministero delle Finanze – è stato proposto come vice-governatore della Banca Nazionale della Slovacchia (NBS), e il Consiglio Fiscale attualmente in fase di istituzione sarà retto da Ludovit Odor.

Il presidente del consiglio di sorveglianza del Fondo di Proprietà Nazionale (FNM, l’agenzia statale di privatizzazione) sarà nominato da Most-Hid, e lo stesso partito avrà un suo uomo anche al Fondo agrario slovacco (SPF) insieme a SDKU. Oltre al capo di NKU, SaS potrà nominare anche un membro del consiglio di gestione della Radio e Televisione della Slovacchia (RTVS). Gente Ordinaria e Personalità Indipendenti (OLaNO) ha deciso di non nominare nessuno. «Abbiamo cercato di contribuire all’accordo dell’opposizione rinunciando ai nostri privilegi», ha detto Igor Matovic, leader del secondo partito di opposizione.

Sui ritardi nella nomina del candidato a capo dell’Ufficio appalti pubblici (UVO), Lucia Zitnanska, in corsa per la presidenza di SDKU-DS, sostiene da un po’ che è ridicolo che l’opposizione ci metta tanto tempo per negoziare la questione. UVO è un organismo molto importante di vigilanza, e deve funzionare correttamente, ha ricordato anche ieri.

Il candidato alla direzione di UVO Peter Mach, ha detto il Premier Fico, dovrebbe essere anche sottoposto alla valutazione dei rappresentanti delle autorità locali e delle imprese, i due gruppi di soggetti che si trovano a dover subire il giudizio dell’autorità di controllo sulle gare di appalto. Se va bene a loro, ha detto, lui è pronto a fare la nomina: «è giusto che chi si occupa di appalti pubblici possa avere voce in capitolo su questo tema». In effetti, già ieri si è pronunciata l’Associazione delle città e villaggi slovacchi (ZMOS) bocciando la candidatura di Mach. ZMOS vorrebbe invece che fosse nominato un suo candidato, il sindaco di Piestany Remo Cicutto.

Il giorno prima il Parlamento aveva approvato la nomina di Jozef Magala, ex direttore dei servizi segreti SIS candidato da Smer-SD, a capo dell’Ufficio per la sicurezza nazionale (NBU).

(Fonte Tasr)

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