Slovacchia condannata da Corte EU per aver rispedito sospetto terrorista in Algeria

La Corte europea dei diritti dell’uomo (ECHR) di Strasburgo ha condannato la Slovacchia a pagare 15.000 a titolo di risarcimento a Mustafa Labsi, che venne espulso verso l’Algeria nel mese di aprile 2010. La ragione principale per la sentenza è la violazione della Slovacchia di una disposizione della stessa corte di non inviare Labsi in Algeria, suo paese d’origine. Il Senato della Corte di Strasburgo non ha accettato le ragioni che la Slovacchia ha dato per l’operazione, ovvero le promesse del governo algerino di non torturare Labsi, che era accusato di reati connessi al terrorismo.

«La sentenza è importante anche per altri casi in futuro, ma in realtà non può compensare le conseguenze della deportazione illegale di Labsi in Algeria», avrebbe detto l’avvocato dell’algerino, Marian Hrban, citato dal quotidiano Sme.

Labsi arrivò in Slovacchia nel 2007, quando fu arrestato dalla polizia dopo aver attraversato il confine. Ha chiesto più volte asilo sostenendo che avrebbe potuto essere torturato se fosse tornato in Algeria, essendo considerato un terrorista dalle autorità del suo Paese. Ma Labsi fu comunque rispedito Algeria sebbene entrambe la Corte Suprema della Slovacchia e la Corte europea l’avessero proibito.

(Fonte Sme)

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