
La Johnson Controls, sussidiaria del gruppo americano a supporto dell’industria automobilistica mondiale, sta chiedendo nuovi stimoli agli investimenti dopo aver ottenuto 5,7 milioni di euro alla fine dello scorso anno. L’azienda, che produce sedili e coprisedili, secondo le informazioni del quotidiano slovacco Hospodarske Noviny sta progettando di espandere il suo principale impianto di assemblaggio a Lucenec (regione di Banska Bystica), e si direbbe pronto a sostenere l’assunzione di decine di nuovi dipendenti oltre i 1.500 che già vi lavorano. Si tratterebbe di 125 posti di lavoro, per i quali non si sono ancora completati i colloqui che si protrarranno ancora alcuni giorni, ha ammesso il Ministro dell’Economia Tomas Malatinsky.
La Johnson Controls, che ha filiali in nove città della Slovacchia, non chiederebbe soltanto sgravi fiscali allo Stato, ma vorrebbe anche contributi a fondo perduto in denaro, anche se non sono noti i dettagli della questione. Recentemente il governo aveva annunciato modifiche al sistema di sostegno agli investimenti, facendo sì da dare una maggiore attenzione agli investimenti delle imprese slovacche.
Il direttore dell’Alleanza imprenditoriale slovacca (PAS) Robert Kicina non crede che il principio degli stimoli agli investimenti sia un modo ideale per esortare le imprese a creare posti di lavoro, non quanto lo è invece un generale miglioramento del contesto economico nazionale. «Gli stimoli sono da intendersi come compensazione per il fatto che il sistema giudiziario in Slovacchia non funziona correttamente e che il carico fiscale è alto. Quando queste insufficienze saranno aggiustate, la Slovacchia diventerà confrontabile con gli altri paesi e svanirà la necessità di fornire stimoli finanziari», ha detto Kicina.
(Fonte HN)
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