Glvac, Ministro Difesa: ricordiamo ai giovani l’importanza della vittoria sul fascismo

La vittoria sul fascismo è il più grande successo del genere umano nel 20° secolo, e le generazioni attuali devono trasmettere questo messaggio e la sua eredità ai giovani, ha detto il Ministro della Difesa Martin Glvac martedì 8 maggio, nel 67° anniversario della resa delle forze naziste, che in Slovacchia è conosciuta come Giornata della vittoria sul fascismo.

Secondo il Ministro, i giovani non si rendono conto di quanto successe in quei giorni e «con la nostra commemorazione diamo attuazione a una sorta di compito, che è quello di far pensare i giovani a quello che è successo e a quante persone sono state uccise» nella follia della guerra. Glvac ha affermato di aver preso parte alle cerimonie di commemorazione per vent’anni. «L’eredità di questo giorno di vittoria in Europa è che – nonostante tutti i nostri problemi, economici e altri – non beneficeremmo oggi di una vita così generosa se non si fosse giunti alla vittoria», ha detto.

Il Ministero della Difesa ha co-organizzato una cerimonia ieri 9 maggio, con pose di corone di fiori, presso il principale monumento ai caduti a Bratislava, lo Slavin, dove sono sepolti i corpi delle migliaia di vittime dell’Armata Rossa che liberò la Slovacchia e Bratislava nella primavera 1945. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Primo Ministro Robert Fico e il capo del Parlamento Pavol Paska.

Sull’argomento è intervenuto il deputato cristiano-democratico Martin Fronc (KDH), che ha sottolineato come la vittoria sul fascismo e la liberazione della Cecoslovacchia non sia stata portata a termine soltanto dall’Armata Rossa, come i comunisti amavano ricordare, ma è stata una celebrazione della vittoria di tutte le nazioni che hanno preso parte alla coalizione anti-hitleriana.

La vittoria, ha detto, «era una vittoria degli Alleati. Nessuno poteva realizzarla da solo, né i sovietici né gli americani, gli inglesi o i francesi, se non avessero lavorato insieme come alleati per la sconfitta di questo sistema… mostruoso». Vale la pena di ricordare gli orrori che questo sistema rappresentava e dare onore «a tutti coloro che combatterono», ha detto Fronc.

Il Governatore della Regione di Bratislava Pavol Freso (SDKU-DS) ha invece detto che la liberazione del 1945 e l’invasione sovietica del 1968 per schiacciare le riforme liberali del regime comunista cecoslovacco dovrebbero essere considerate come due questioni distinte. E la prima deve essere ricordata come cosa positiva, che ci unisce, «una delle più grandi feste, dato che si commemora la democrazia che ha sconfitto il totalitarismo, non solo in Slovacchia e in Europa, ma in tutto il mondo», ha detto Freso.

(Fonte Tasr)

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