Erste Bank: primo pilastro pensionistico ormai insostenibile, il governo non può tacere

Mentre il nuovo governo slovacco sta pensando di fare variazioni rilevanti al secondo pilastro pensionistico come una riduzione del contributo dall’attuale 9 al 6% del reddito, una modifica migliorativa alle garanzie per i risparmiatori, oltre all’intenzione di aprire il pilastro di capitalizzazione rendendo possibile uscirne e anche rientrarci, il primo pilastro obbligatorio è del tutto insostenibile, come ha ricordato Juraj Kotian di Erste Bank alla conferenza Free Market Roadshow 2012 che si è tenuto a Bratislava venerdì.

«Qualsiasi rafforzamento del primo pilastro non farà altro che aumentarne l’instabilità», ha detto Kotian. Il governo e i politici, pensa l’economista, dovrebbero comunicare il problema apertamente e chiarire le aspettative della gente in merito alla loro età pensionabile. L’età del pensionamento in Slovacchia è attualmente fissata a 62 anni, la media europea è di 65 anni, e «la Polonia ha innalzato la settimana scorsa l’età pensionabile a 67 anni», ha sottolineato Kotian.

L’aumento dell’età pensionabile, tuttavia, rappresenta una sorta di limitazione della libertà personale, perché i lavoratori anziani sono costretti a pagare anche se non potranno godere dei loro risparmi. «È assolutamente indispensabile che lo Stato specifichi i propri limiti in modo chiaro e, invece di regolamentare in maniera eccessiva la pianificazione sociale, permetta alla gente di prendere liberamente le proprie decisioni per reagire alla situazione reale», ha detto Kotian.

(Red)

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