Governo: presidenza Smer approva i ministri. Qui tutti i nomi

Il governo monopartito di Robert Fico (Smer-SD), venti giorni dopo le elezioni generali anticipate, è pronto. Avrà 10 ministri membri e, al momento, almeno tre capi dicastero che non sono iscritti al partito, come è stato annunciato oggi nel corso della conferenza stampa a conclusione di una seduta della presidenza del partito a Banska Bystrica. L’unico nome che risulta aperto è quello del Ministro dell’Economia. Jan Valko, ex capo della società di decommissioning nucleare Javys e presunto “indipendente”, è il candidato in prima linea, ma la questione è al momento oggetto di negoziati e Smer deciderà sulla cosa dopo il fine settimana.

Due vicepresidenti di Smer – Robert Kalinak e Marek Madaric – saranno confermati nelle stesse posizioni che hanno coperto nel passato governo di Robert Fico (oltre allo stesso Premier, ovviamente), ai Ministeri degli Interni e Cultura, rispettivamente. Il Ministero delle Finanze sarà diretta da un altro vicepresidente di Smer, (già Segretario di Stato 2006-10) Peter Kazimir, il super Ministero dei Trasporti da Jan Pociatek. La difesa va a Martin Glvac (capo di Smer della regione di Bratislava), l’Ambiente a Peter Ziga. Dusan Caplovic, che fu Vice Presidente del Consiglio per diritti umani e minoranze nel primo governo Fico, andrà al Ministero dell’Istruzione, Jan Richter (direttore generale di Smer) a Lavoro, Affari sociali e Famiglia, mentre l’ex Ministro dell’Economia Lubomir Janatek (2006-10) sarebbe il nuovo Ministro dell’Agricoltura.

Ci saranno poi almeno tre ministeri che dovrebbero essere guidati da candidati tecnici. L’attuale presidente della Camera slovacca degli avvocati Tomas Borec è stato confermato al Ministero della Giustizia, l’ex direttore generale dell’assicuratore sanitario statale VsZP Zuzana Zvolenska, è a capo del Ministero della Salute. Miroslav Lajcak, oggi direttore del Servizio di azione esterna europeo (SEAE) per l’Europa e l’Asia centrale (ed ex Ministro degli Esteri slovacco negli anni 2009-10), è destinato a riprendersi la poltrona di capo della diplomazia nazionale.

La carica di Vice Presidente del Consiglio per i diritti umani e delle minoranze sarà lasciata libero per ora solo per essere cancellata da una nuova legge più tardi. Sarà sostituita da un Vice Presidente del Consiglio con poteri sulle attività di investimento, e l’ex Ministro dei Trasporti (2006-10) Lubomir Vazny dovrebbe prendere il nuovo incarico. Kalinak, Kazimir e Lajcak saranno gli altri tre Vicepremier.

Qui il riepilogo dei nomi:

Presidente del Consiglio: Robert Fico
Vice Presidente del Consiglio per i diritti umani e delle minoranze: Nessuno – Da cancellare
Vice Presidente del Consiglio per le attività di investimento: Lubomir Vazny – Di prossima creazione
Ministro degli Interni e Vicepremier: Robert Kalinak
Ministro della Cultura: Marek Madaric
Ministro delle Finanze e Vicepremier: Peter Kazimir
Ministro dei Trasporti, Costruzioni e Sviluppo Regionale: Jan Pociatek
Ministro della Difesa: Martin Glvac
Ministro dell’Ambiente: Peter Ziga
Ministro dell’Istruzione, Scienza, Ricerca e Sport: Dusan Caplovic
Ministro del Lavoro, Affari sociali e Famiglia: Jan Richter
Ministro dell’Agricoltura e Sviluppo Rurale: Lubomir Janatek
Ministro della Giustizia: Tomas Borec
Ministro della Salute: Zuzana Zvolenska
Ministro degli Affari Esteri e Vicepremier: Miroslav Lajcak

Tra le reazioni a caldo sull’elenco “ufficiale” dei Ministri, si possono registrare quelle di Greenpeace, che si è detta sorpresa della nomina di Ziga all’Ambiente, dato che il futuro Ministro non è mai intervenuto su temi ambientali, e – anzi – è stato Sottosegretario all’Economia, settore che con l’Ambiente non solo non ha niente a che fare, ma addirittura è spesso in conflitto. Altre lamentele provengono dalla minoranza ungherese, in particolare dal capogruppo parlamentare del partito Most-Hid Laszlo Solymos, per il quale l’intenzione di cancellare la posizione di Vice Presidente del Consiglio per i diritti umani e delle minoranze, mossa che rappresenta un passo indietro, e che mette in pericolo i rapporti del governo con tali minoranze, dialogo spesso non semplice. Solymos ha anche criticato il nome di Jahnatek all’Agricoltura, che non ha specifiche competenze in un settore che va a toccare da vicino gli interessi degli elettori di etnia magiara, dato che l’agricoltura slovacca si sviluppa in gran parte nella parte meridionale del Paese, dove vive il maggior numero di abitanti di etnia ungherese.

(La Redazione)

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