99% si appella alla Corte Costituzionale e chiede l’annullamento delle elezioni

Ieri, dieci giorni dopo le elezioni parlamentari anticipate, il partito 99%-Voce Civica ha presentato una mozione alla Corte Costituzionale chiedendo di proclamare nulli i risultati della votazione del 10 marzo. Il leader del partito, Ivan Weiss, ha informato la stampa di aver presentato la denuncia perché non è possibile lottare per mesi per un cambiamento nel Paese e poi poco prima delle elezioni vedere mettere in scena «gravi violazioni della democrazia e di libere elezioni democratiche».

99% si è anche lamentato del modo in cui la polizia ha avviato un processo di verifica delle firme sulla petizione di registrazione del partito, alcune delle quali sono risultate false secondo i risultati di un esame preliminare della polizia. Weiss ha contestato il capo della polizia Jaroslav Spisiak che ha fornito informazioni sul caso ai media. La polizia, ha detto, «non è l’organo responsabile per perseguire i crimini e quindi non ha diritto di dare informazioni sullo stato di avanzamento di un’inchiesta», ha detto Weiss, riferendosi a una conferenza stampa tenuta da Spisiak il 29 febbraio.

L’1,58% dei voti ottenuti dal partito  99% nelle elezioni generali e un risultato piuttosto modesto, soprattutto considerata la costosa campagna elettorale realizzata nel giro di alcuni mesi. Un sondaggio a pochi giorni dal voto dava per il partito un risultato di almeno quattro volte superiore, ma l’indagine lanciata dalla polizia sulla presunta falsità delle firme utilizzate per la sua iscrizione al Ministero degli Interni lo ha sicuramente danneggiato. 99% era previsto raccogliere una parte del discontento degli slovacchi a seguito degli scandali politici, in particolare del famigerato dossier Gorila. A questo proposito, la sua “eliminazione” prima della gara elettorale ha fatto probabilmente comodo ad entrambi gli schieramenti, alla destra come alla sinistra, perché il voto di protesta alla fine è probabilmente rientrato in seno ai partiti tradizionali, tranne l’exploit di Gente Comune e Personalità Indipendenti (OLaNO) che aveva già mostrato da tempo il suo potenziale e che ha raggiunto, con l’8,5% dell’elettorato, il terzo posto tra i partiti slovacchi, scalzando partiti con una base ben più popolare.

(Fonte Tasr)

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