
Erano 21.265 gli stranieri che hanno lavorato in Slovacchia nel mese di gennaio 2012, secondo i dati più recenti pubblicati dal Centro per il Lavoro, Affari Sociali e Famiglia slovacco (UPSVaR). Le statistiche mostrano un rapporti di stranieri lavoratori dipendenti di uno su 110, e appena 4.500 di questi sono di sesso femminile.
Il più numeroso gruppo di lavoratori con cittadinanza straniera che sono registrati in Slovacchia è sempre quello dei romeni, forte di 4.134 persone. Seguono cechi (2.884), polacchi (2.125), ungheresi (2.078) e ucraini (971). Ci sono poi i coreani (del sud), che possono contare su una serie di investitori del loro Paese venuti in Slovacchia a seguito di colossi mondiali quali Kia e Samsung, e che compongono il maggior gruppo di asiatici con 946 individui.
Del numero totale di stranieri in Slovacchia, spicca la cifra di oltre 7 mila che sono presenti nell’area della capitale Bratislava, con il primo distretto (Stare Mesto) che fa la parte del leone, anche a livello distrettuale nazionale, vantando 2.805 lavoratori di nazionalità straniera. Seguono i distretti Bratislava II (Ruzinov) con 2.254 e Trnava con 1747, certamente grazie alla Peugeot Citroen. Bratislava III ha 1.355 lavoratori dall’estero, e Galanta 1.174. Seguono Kosice (come città metropolitana), Zilina e Komarno.
Gli italiani compaiono nella lista con 578 soggetti che lavorano in tutta la Slovacchia, il 93% dei quali sono maschi. Cifra modesta rispetto ad altre nazioni europee dell’ovest come Germania (803) e Francia (798). Ci sono anche alcune persone provenienti da paesi più lontani, come Guinea Equatoriale, Pakistan, Laos, Somalia e Trinidad e Tobago.
(La Redazione)




















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