
Una delle prime mosse di un nuovo Governo guidato da Robert Fico – che sabato ha sbancato col suo partito Smer-SD l’appuntamento elettorale segnando un insuperato 44,41% di preferenze e 83 deputati in Parlamento – sarà quella di dare l’addio alla flat-tax fissa del 19% di imposte per tutti i contribuenti, fisici e giuridici, dando un minimo di progressività e alzando l’aliquota al 25% sui cittadini che guadagnano più di 33.000 euro all’anno, e probabilmente portando fino al 22% le imposte per le aziende che hanno una base imponibile di oltre 30 milioni di euro. Nel cassetto ci sono anche proposte per aumentare le imposte sui dividendi un’aliquota Iva superiore per gli acquisti di beni di lusso, scrive questa mattina il quotidiano economico Hospodarske Noviny.
Nei fondi pensione privati dovrebbero tornare le garanzie contro le perdite per i risparmiatori, lasciando tutti i rischi, per coloro che lo preferiscono, in un fondo a parte non garantito. Tra le pieghe del programma del partito vi sono anche incrementi dei prelievi per il primo pilastro pensionistico statale, a scapito del secondo pilastro integrativo, lasciando meno spazio ai depositi integrativi privati di risparmio. Del resto, però, Smer non avrebbe intenzione di aumentare l’età pensionabile.
Fico ha anche dichiarato la sua disponibilità ad apportare modifiche al Codice del Lavoro, il cui nuovo emendamento è stato approvato dal Governo uscente di Iveta Radicova (SDKU-DS) pochi mesi fa, con la re-introduzione della parità del periodo di trattamento di fine rapporto con il periodo di preavviso, rendendo così più oneroso il licenziamento unilaterale dei dipendenti da parte dell’azienda.
Riguardo alle autostrade e agli altri grandi progetti di infrastrutture, il partito crede che dovrebbero essere finanziati con partenariati pubblico-privati (PPP), anziché utilizzando i fondi europei come aveva fatto il Governo uscente. Per garantire una buona qualità delle offerte, negli appalti pubblici verranno automaticamente escluse dalle gare le offerte più basse per evitare proposte sottocosto. Smer darebbe anche il via al miliardario progetto della ferrovia a scartamento largo, progetto che metterebbe la Slovacchia in una posizione di rilievo per quanto riguarda la logistica in Europa fornendo un collegamento diretto tra la Federazione Russa e l’Europa occidentale..
Smer fornirà incentivi agli investimenti anche di imprese nazionali, e non solo straniere, e dovrebbe lanciare un programma di housing nazionale con la costruzione di appartamenti statali da dare in affitto.
Le privatizzazioni che sono state messe in programma dal Governo uscente di centro-destra, poi, ovvero la vendita della società ferroviaria Cargo, dell’aeroporto di Bratislava MR Stefanik, di quattro impianti di riscaldamento, delle società di trasporto passeggeri bus e del 49% della Slovak Telekom, con tutta probabilità saranno bloccate a tempo indefinito, così come la possibile vendita degli ospedali statali.
In una intervista a Pravda, Fico ha detto che la cosa più importante sarà scegliere le persone giuste per i diversi posti di Governo, e saranno sicuramente prese in considerazione anche persone valide che non sono membri del partito. Fico si è impegnato nella sua campagna elettorale a prendersi maggior cura delle persone con redditi medi e bassi, e ha promesso che focalizzerà la sua attenzione nel ripulire la vita pubblica dopo i recenti scandali. Per questo, l’iniziativa del precedente Governo di pubblicare gli appalti pubblici su Internet sarà mantenuta.
L’analista politico Michal Horsky, intervistato dal giornale Pravda, si è detto sorpreso dall’affluenza relativamente alta (59,11%), rilevando che nessuno aveva previsto un tale numero. Nonostante la grande vittoria nelle elezioni, Horsky ha detto che Smer-SD non avrà vita facile. La stabilità che ha promesso in campagna elettorale non sarà semplice da realizzare per nessuno degli stati membri dell’UE nel clima attuale, e il partito non potrà dare la colpa a nessun altro per non aver mantenuto le sue promesse. Horsky pensa che i partiti di destra hanno fallito la loro campagna elettorale, e ora dovranno fare i cambiamenti necessari, di persone, programmi e obiettivi. Il fatto che Igor Matovic sia ora visto come un leader della destra, ha detto, è un’indicazione di quanto grave sia la crisi in quella parte dello spettro politico.
(Red)




















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