Ministero del Lavoro: i rom ci mangiano il 4,4% del PIL del Paese

I rom non partecipano in alcun modo all’economia nazionale prendendone soltanto i benefici, e questo costa allo Stato fino al 4,4% del suo PIL, ha detto Lucia Nicholsonova, Segretario di Stato del Ministero del Lavoro (SaS) in una conferenza sulle questioni rom il 29 febbraio. Il funzionario del Ministero del Lavoro ha aggiunto che l’intero sistema non è sostenibile a lungo termine e offre vantaggi a coloro che non ne hanno bisogno. Il welfare per i rom «ci è costato circa 3,1 miliardi di euro, che è esattamente il 4,4% del Pil», ha sottolineato la Nicholsonova.

Alla conferenza sono stati presentati i risultati di un’analisi del sistema sociale della Slovacchia effettuata in collaborazione con la Banca Mondiale e il Fondo di Sviluppo delle Nazioni Unite. I risultati sono scioccanti, ha dichiarato Peter Harrold, direttore della Banca Mondiale per l’Europa orientale che si sarebbe distanziato dalle opinioni del Sottosegretario.

Secondo il documento, il 62% degli slovacchi che ricevono assegni di povertà dallo Stato sono persone senza figli, un dato che contraddice la convinzione largamente diffusa che siano principalmente le grandi famiglie rom a beneficiare dei sussidi  statali. Harrold ha osservato che i tassi di occupazione tra i rom in Slovacchia sono i più bassi in Europa. Alekos Tsolakis della Commissione Europea ha detto che la Commissione ha un interesse nel modo in cui vengono gestite le questioni dei rom in Slovacchia. «La Commissione ha preso l’iniziativa e ha chiesto che gli Stati membri preparino programmi per l’inclusione dei rom. Ci sono un sacco di problemi nella strategia di integrazione dei rom, anche quando si tratta del modo di pensare», ha detto Tsolakis.

(Fonte Tasr)

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