Gefco: nuove soluzioni per il trasporto intermodale

Il 29 febbraio si è tenuto presso l’Austria Trend Hotel di Bratislava un convegno che ha avuto come argomento nuove soluzioni e tecnologie per un miglior utilizzo dei trasporti intermodali o multimodali; tali soluzioni sono state presentate dalla Gefco Slovakia, sotto l’egida della Camera di Commercio Italo Slovacca.

Gefco è una grande società di trasporti internazionali, fondata a Parigi nel 1949; oggi, partecipata da PSA Peugeot-Citroen Group, conta, con un fatturato di 3.351 milioni di euro e una flotta di 5 milioni di unità di trasporto, su 150 magazzini in tutta Europa collegati da 600 direttrici di trasporto diverse, muovendo 18 milioni di tonnellate di merci e 3,2 milioni di automobili all’anno.

Un colosso del trasporto (del settore automotive), quindi, e se ancora ci fosse stato bisogno di dimostrarlo, l’esposizione dei Signori Peter Simkovic (Cfo di Gefco Slovakia) e Daniel Sedlar (Key Account Manager) ci ha convinti della volontà dell’azienda di modernizzare e cercare nuove soluzioni tecniche di trasporto e quindi migliorare la competitività della propria offerta alla clientela.

Gefco ha implementato per esempio, nei suoi terminal,  un nuovo sistema di imbarco dei TIR sui treni, tramite guide speciali girevoli che diminuiscono di due terzi i tempi operativi ed utilizza massicciamente le ferrovie tramite treni blocco su cinque grandi direttrici: dall’est francese (Mulhouse/Vesoul), verso la Russia, la Slovacchia (Trnava – Peugeot/Citroen) e la Spagna, già operative.

Impressionanti i dati operativi: per la Russia (Kaluga, da Vesoul, 3000 km) si muove un treno al giorno, con transit time di 3 giorni (inclusi i trasbordi in Polonia), a bordo 144 automobili oppure 44 containers da 40’ pieni di automobili smontate (SKD). Il treno per Trnava (da Mulhouse, 1000 km) trasporta 38 TIR con un transit time di 29 ore, sistema capace di rifornire lo stabilimento che oggi sforna 900 auto al giorno.

Altre direttrici sono allo studio: una linea con destinazioni per l’Est Asiatico, un’altra ancora per la zona Baltica e Centro Europea, una terza dalla Slovacchia (Trnava) per l’Italia, passando per Koper (Slovenia), diretta poi ad un centro di smistamento centro. Centro che, a detta di GEFCO, potrebbe essere a Piacenza.

L’utilizzo delle linee ferroviarie è perfettamente in linea con le raccomandazioni della Comunità Europea: toglie traffico alle strade ed autostrade, limita i consumi ed i costi di percorrenza, accorcia i tempi di resa delle merci ed infine, abbatte fino all’80% le emissioni nocive; inoltre i costi di un terminal ferroviario come quelli di Gefco non sono elevati, essendo circa un terzo più bassi di quelli camionistici.

Molto utilizzata da GEFCO per le movimentazioni nazionali è la tecnica del “giro del latte” (ricordate? Corso di Logistica), per cui i mezzi di trasporto non sono mai vuoti ed i carichi ottimizzati per il massimo rendimento.

D’altronde, l’industria automobilistica sta affrontando momenti difficili e deve confrontarsi, per poter competere con i produttori emergenti (Cina, India, Brasile, etc), con sfide molto difficili: Competitività, Profitto, Adattabilità e Tempi di Reazione, Rispetto per l’Ambiente. GEFCO è costantemente impegnata su questi fronti per sostenere i propri clienti in queste sfide impegnative.

(Franco F.Wendler)

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