Coalizione: carcere per chi nega in Slovacchia i crimini di Comunismo e Fascismo

Smentire l‘Olocausto, inteso come crimini compiuti dal Comunismo e dal Fascismo in generale, potrebbe diventare un crimine punibile con una reclusione da sei mesi a tre anni. Lo stabilisce un emendamento al Codice Penale inoltrato da quattro parlamentari del Partito Civico Conservatore (OKS), membri del partito di co-governo Most-Hid. «Vogliamo garantire che nessuno neghi tutti i generi di atrocità perpetrati dai regimi comunisti e fascisti. Più il tempo passa, più forte è la tendenza non solo a dimenticare, ma anche a banalizzare le cose orribili che sono successe durante i regimi totalitari», ha detto il leader di OKS, Peter Zajac.

L’iniziativa ha raccolto il sostegno di un certo numero di deputati della Coalizione di Governo, tra i quali il Ministro della Giustizia, Lucia Zitnanska (SDKU-DS). «Non possiamo scegliere solo le cose buone dal passato. Dobbiamo elaborare le cose negative dentro di noi, perchè questo è l’unico modo per far sì che non si ripetano», ha aggiunto Zajac. La proposta verrà discussa in Parlamento questa settimana.

(Fonte Tasr)

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