
Il Parlamento ha approvato ieri in modalità legislativa accelerata il pacchetto anti-inflazione voluto dal ministro delle Finanze Igor Matovič, anche contro la volontà di una parte della coalizione di governo. Pensate con lo scopo di aiutare le famiglie – in particolare quelle con figli – a superare questo periodo di forti aumenti dei prezzi di cibo ed energia, le misure approvate aumenteranno il bonus fiscale per i figli e la platea di contribuenti che lo possono richiedere e gli importi degli assegni familiari.
Secondo la proposta del ministero, il provvedimento porterà centinaia di euro in più alle famiglie con bambini, fornendo un aiuto considerevole. Qui di seguito alcuni dettagli.
L’assegno per figli è destinato ad aumentare dagli attuali 25,88 a 30 euro da luglio di quest’anno, e a 50 euro dall’inizio del prossimo. Dovrebbe però essere abolito l’aumento una tantum dell’assegno per figli a carico all’ingresso del figlio nel primo anno della scuola primaria, che attualmente vale 106,33 euro. Abolito anche l’aumento automatico dell’assegno per figli a carico con l’aumento del reddito minimo di sussistenza.
Cresce anche il bonus fiscale per i figli a carico. Adesso il bonus per i bambini sotto i sei anni è di 47,14 euro, di 43,60 euro per quelli dai 6 ai 15 anni, e per i ragazzi di età superiore ai 15 anni di 23,57 euro. Da luglio l’importo sale per i minodi di 15 anni a 70 euro, e dal 2023 a 100 euro. Per un figlio a carico di età superiore ai 15 anni il bonus fiscale dovrebbe aumentare a 40 euro da luglio e a 50 euro dall’inizio del prossimo anno.
Secondo la nuova legge l’importo del bonus per i figli è limitato all’importo della base imponibile parziale del genitore. Per un lavoratore dipendente si tratta della retribuzione lorda meno i contributi sociali e sanitari versati dal lavoratore. Se il genitore ha un figlio a carico, il bonus fiscale per il genitore può essere al massimo del 20% della sua base imponibile parziale. Per due figli dovrebbe essere un ulteriore 27%, per tre figli 34%, per quattro il 41% fino a un massimo del 55%.
Se il genitore, quale lavoratore dipendente, percepisce 650 euro lordi, al netto dei contributi previdenziali e sanitari la sua base imponibile parziale ammonta a 562,90 euro. Per quattro figli a carico sotto i 15 anni il suo bonus ammonterebbe al massimo al 41% di 562,90 euro, ovvero 230,79 euro. Da luglio 2022 questo genitore non avrebbe diritto al bonus fiscale per quattro figli per un importo di 280 euro e non avrebbe nemmeno diritto a un bonus fiscale di 400 euro dall’inizio del prossimo anno.
Il provvedimento dovrebbe comportare un aumento di spesa del bilancio statale di 372 milioni di euro nel 2023, e di 405 milioni nei prossimi anni.
(Red)
Foto NRSR

Rispondi