Standard & Poor’s: conferma rating A+ ma con outlook negativo

L’agenzia di rating Standard and Poor’s ha rivisto in negativo le prospettive per il credito sovrano della Slovacchia rispetto all’ultima previsione, spiegando di registrare preoccupazioni per il rallentamento della crescita economica e il consolidamento fiscale post-pandemia più lento del previsto a causa dell’invasione dell’Ucraina. Lo riporta sul suo sito il ministero delle Finanze slovacco.

Secondo l’agenzia, l’aumento dei prezzi energetici potrebbe inoltre far rallentare anche il settore  manifatturiero del paese. Alla Slovacchia viene tuttavia confermato il rating al livello A+. Il paese viene lodato per il basso livello di debito pubblico, l’approvazione della legge sui massimali di spesa nel bilancio statale e per una parziale riforma delle pensioni, nonché per il settore bancario slovcco, che S&P dice essere ben capitalizzato.

Standard & Poor’s afferma che anche nel prossimo futuro il debito rimarrà modesto, al di sotto del 60% entro il 2025, e questo malgrado le misure fiscali approvate e in via di approvazione da parte del governo. Secondo l’agenzia l’uso dei fondi strutturali dell’UE, accompagnati da quelli del Piano di ripresa, potrebbe accrescere il PIL della Slovacchia da un 3,4 a un 10,9%.

Le prospettive (l’outlook) potrebbero ritornare stabili se il conflitto russo-ucraino non avrà conseguenze economiche e fiscali particolarmente gravi per il paese, e soprattutto se non ci saranno effetti di lungo termine. I rischi indicati nella previsione di S&P sono un prolungamento della guerra, che già ha costretto l’agenzia di rating a rivedere le previsioni di crescita della Slovacchia per il 2022 al 2,1% dal precedente 4,7%.

(Red)

Foto stevepb/CC0

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