
Il tema non è nuovo, e ormai si ripresenta ad ogni primavera. In Slovacchia gli orsi sono troppi e fuori controllo; quando cercano cibo si avvicinano sempre più ai centri abitati e difficilmente si fanno spaventare. Al contrario, è la popolazione di certe aree di montagna che è estremamente preoccupata, e gli incontri ravvicinati con questi plantigradi sono sempre più frequenti.
L’ultimo caso è avvenuto la scorsa settimana. Mercoledì 11 maggio in località Drábovka, distretto di Detva (nella regione di Banská Bystrica) un orso ha attaccato due turisti nei pressi dell’hotel Poľana, un tipico albergo di montagna della zona. A nulla è servito loro difendersi con spray specifici contro gli orsi: un uomo ha riportato gravi ferite, soprattutto al viso, ed è stato portato in elicottero all’ospedale Roosevelt di Banská Bystrica, mentre il secondo, che ha avuto ferite alle gambe e alle spalle, è stato ricoverano all’ospedale di Zvolen.
Sul posto sono intervenuti soccorritori, vigili del fuoco, agenti di polizia, una squadra di printo intervento per l’orso bruno e i rappresentanti dell’Area paesaggistica protetta di Poľana. L’attacco è avvenuto su un terreno difficile e impervio, che ha complicato notevolmente l’intervento dei soccorsi, giunti sul posto un paio d’ore dopo la chiamata. I due uomini erano abituati alle passeggiate nella natura e sapevano come reagire in caso di incontri pericolosi. Ma l’orso in questione sarebbe stato una femmina, accompagnata da tre cuccioli, ragion per cui non hanno potuto evitare la sua reazione.
Nella regione si era registrata anche un’altra aggressione nei giorni precedenti, e i sindaci protestano con veemenza per chiedere al governo una soluzione. Il sindaco di Detva lamenta di essere fin troppo spesso contattato dai residenti che avvistano orsi nei pressi dell’abitato o addirittura che camminano tra le case, e non si fidano a lasciare i propri figli andare o tornare da scuola da soli. E anche chi va a lavorare presto, come fornai o agricoltori, comincia ad avere seri timori. Segnalazioni di danni provocati da orsi, tra pollai, cortini, arnie e greggi, sono questione quasi di ogni giorno. Anche i guardiacaccia ammettono che rispetto al passato oggi molto più spesso anche i grandi orsi scendono a valle. E poi c’è il fatto che la popolazione di orsi locale è parecchio cresciuta negli ultimi anni. Se un censimento nel 2014 aveva registrato 158 orsi in un’area di circa 60.000 ettari, oggi quel numero è aumentato di molto. La ragione è che le orse figliano di più, dagli uno-due cuccioli di qualche anno fa ora non è raro vedere famglie con tre-quattro e addirittura cinque cuccioli.

Il ministero dell’Ambiente ci tiene ad avvisare che in questo periodo si registrano le prime uscite delle mamme orso con i propri cuccioli, anche protette dai maschi adulti che tendono ad uccidere per difendere i piccoli. La zona di Podpoľanie, dove è avvenuta l’aggressione, è tenuta sotto costante attenzione perché, a differenza di altre aree, qui gli orsi da anni sono stati nutriti illegalmente per scopi di bracconaggio. Per questa ragione il ministero sta preparandosi a sporgere denuncia penale contro ignoti, oltre a studiare un progetto di sostegno per i comuni di montagna dove vivono gli orsi.
(Red)

Rispondi