Jill Biden in Slovacchia, ringrazia per l’accoglienza agli ucraini e incontra i profughi

Nel fine settimana la First Lady degli Stati Uniti d’America Jill Biden ha fatto tappa in Slovacchia. Domenica 8 maggio ha visitato la località Vyšné Nemecké al confine slovacco-ucraino. In occasione della Festa della mamma, Biden ha detto «volevo stare con le madri», intendendo quelle madri che con coraggio hanno deciso di fuggire dalle proprie case in Ucraina, prendendo con loro i figli e poco altro e spesso lasciando mariti, fratelli e padri in patria a combattere.

Accompagnata dal primo ministro slovacco Eduard Heger, dalla moglie Lucia e dal ministro dell’Interno Mikulec, la delegazione di Jill Biden è stata al valico di frontiera di Vyšné Nemecké che è uno dei luoghi di accoglienza in Occidente dei rifugiati provenienti dall’Ucraina dilaniata dalla guerra. Durante la visita la moglie del presidente Usa si è interessata al processo di accoglienza dei rifugiati, delle procedure amministrative e del meccanismo di aiuto umanitario.

Jill Biden si è fermata a parlare e confortare diverse madri e bambini ucraini e ha espresso apprezzamento e ringraziamenti per l’impegno della Slovacchia nel risolvere gli ostacoli da affrontare in questa ondata migratoria, la più grande in Europa dalla seconda guerra mondiale, un grazie rivolto anche alle tante componenti che si occupano della questione, dagli organismi che fanno capo al ministero dell’Interno – vigili del fuoco, agenti di polizia, personale di gestione delle crisi, ufficio immigrazione, funzionari della pubblica amministrazione – nonché i servizi di soccorso, i militari, il personale delle dogane, i volontari e le ong che dall’inizio del conflitto si sono adoperati per risolvere il problema degli sfollati ucraini in Slovacchia. Secondo il ministero dell’Interno, solo per quanto riguarda la polizia di Stato e solo nella regione di Košice, durante la visita sono stati dispiegati per garantire la sicurezza dell’evento quasi 600 agenti di polizia.

La visita nell’est slovacco si è chiusa con una preghiera in una cappella temporanea a Vyšné Nemecké, dove Jill Biden ha detto una preghiera per il popolo ucraino e per coloro che lo aiutano fianco a fianco con Heger, e ha poi ringraziato i cittadini slovacchi sottolineando le «braccia aperte, case aperte e cuori aperti» degli slovacchi, ricordando il sostegno degli Usa alla Slovacchia e al suo popolo.

Dopo di che Biden e la sua delegazione hanno attraversato il confine entrando in Ucraina con un corteo di auto blindate. La First Lady ha quindi incontrato la moglie del presidente ucraino, Olena Zelenska, nella città di Uzhhorod, appena oltre il confine slovacco. Un viaggio a sorpresa, che la Casa Bianca non aveva comunicato nell’annunciare il viaggio la scorsa settimana.

Prima di recarsi nell’est del paese, Jill Biden era atterrata sabato a Bratislava, accolta dal ministro degli Esteri Ivan Korčok. Nella capitale slovacca si è poi recata a rendere omaggio al memoriale dedicato alla memoria del giornalista Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová, assassinati nel 2018.

Oggi è di nuovo a Bratislava dove tra le altre cose incontrerà la presidente Zuzana Čaputová.

(La Redazione)

Foto Fb/premier.sr,
tw/USEmbassySK

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