
Il governo slovacco ha pronta la richiesta all’UE della prima rata del Piano di ripresa e resilienza nazionale, per un importo di 460 milioni di euro. Questo passo è stato reso possibile dal raggiungimento di tutte le 14 pietre miliari del primo step di attuazione delle riforme del Pnrr, un risultato raggiunto con la firma da parte della presidente Zuzana Čaputová della legge che stabilisce la nuova mappa giudiziaria del paese approvata dal Parlamento la scorsa settimana. rifor
Il primo ministro Eduard Heger ha ricordato che l’esecutivo sta affrontando molte sfide che complicano l’attuazione del piano, tra cui la pandemia di COVID-19, che ancora preoccupa, la crisi economica associata alla pandemia, l’aumento repentino dell’inflazione, la crisi energetica e la guerra in Ucraina, ma nonostante tutto il primo passo importante delle riforme del Pnrr è stato raggiunto.
Finora la Slovacchia ha già approvato la riforma delle università, l’introduzione dei massimali di spesa, un piano di investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie e la definizione di una nuova mappa dei tribunali. Ma le riforme sono solo una parte del piano di ripresa, ammette il premier, sottolineando che l’utilizzo del denaro sarà estremamente importante. Dovremo investirlo «in servizi migliori per i cittadini» per investimenti in diversi settori fondamentali «come l’istruzione, le infrastrutture, l’ammodernamento degli ospedali, l’isolamento delle case unifamiliari», ha detto.
Ora Bruxelles ha due mesi per valutare la domanda, poi la porterà al Consiglio dell’UE che ha un altro mese di tempo per approvarla. La prima di dieci rate potrebbe quindi arrivare dopo tre mesi dalla presentazione della domanda. Nella seconda metà di quest’anno potrebbe essere possibile presentare una seconda richiesta per 815 milioni di euro. Il Piano di ripresa nazionale della Slovacchia prevede pagamenti dall’UE per circa 6,3 miliardi di euro. In ottobre sono arrivati i primi 823 milioni quale prefinanziamento del programma complessivo.
(Red)

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