
Ucraina-Russia
Il 1 maggio circa cento civili ucraini sono stati evacuati dall’acciaieria Azovstal a Mariupol, nel sudest dell’Ucraina, sotto assedio dell’esercito russo. L’operazione, che proseguirà nei prossimi giorni, è stata condotta con il coordinamento del Comitato internazionale della Croce rossa. Lo stesso giorno otto civili sono morti nei bombardamenti russi sulle regioni di Charkiv e Donetsk.
Turchia
Il 1 maggio, durante una manifestazione a Istanbul per la festa dei lavoratori, 164 persone sono state arrestate per aver cercato di raggiungere piazza Taksim, luogo simbolo delle proteste antigovernative del 2013. I partecipanti hanno contestato le politiche governative che alimentano l’inflazione, che a marzo ha raggiunto il 61,1 per cento.
Marocco
Il re Mohammed VI, in occasione della festività religiosa dell’Eid al Fitr, ha concesso il 1 maggio la grazia a 23 detenuti condannati per terrorismo e ha ridotto la pena ad altri sei. Secondo un comunicato del ministero della giustizia, i ventinove “hanno giurato fedeltà allo stato e alle istituzioni, rinnegato le loro convinzioni ideologiche e respinto l’estremismo e il terrorismo”.
Ciad
Il 1 maggio la giunta militare al potere ha rinviato a data da destinarsi un dialogo di riconciliazione con l’opposizione e i gruppi ribelli che avrebbe dovuto aprirsi il 10 maggio nella capitale N’Djamena. La decisione è stata preso a causa dello stallo dei colloqui preliminari tra il governo e alcuni gruppi ribelli in corso a Doha, in Qatar.
Guinea
Il colonnello Mamady Doumbouya, capo della giunta militare, ha annunciato il 30 aprile una “transizione di trentanove mesi” prima di restituire il potere ai civili. La decisione è stata contestata sia dal partito del presidente deposto Alpha Condé sia dal Fronte nazionale per la difesa della costituzione (Fndc), una coalizione di formazioni d’opposizione e di gruppi della società civile.
Filippine
Il 2 maggio otto persone, tra cui sei bambini, sono morte e tre sono rimaste ferite in un incendio divampato in un’area povera e sovrappopolata di Quezon City, una località dell’area metropolitana di Manila. Non si conoscono ancora le cause dell’incendio, che ha distrutto ottanta case.
Stati Uniti-Isole Vergini Britanniche
Il 28 aprile Andrew Fahie, primo ministro delle Isole Vergini Britanniche, un territorio d’oltremare del Regno Unito, è stato arrestato in Florida, negli Stati Uniti, con l’accusa di traffico di droga e riciclaggio. Fahie aveva raggiunto un aeroporto a nord di Miami per incontrarsi con dei presunti narcotrafficanti messicani, che in realtà erano agenti della Dea, l’agenzia antidroga statunitense.
Iran
In un rapporto congiunto pubblicato il 28 aprile, le ong Iran human rights (Ihr) e Ensemble contre la peine de mort (Ecpm) affermano che il ricorso alla pena di morte è in forte aumento nel paese. Nel 2021 le esecuzioni sono state almeno 333, con un aumento del 25 per cento rispetto all’anno precedente.
Penisola coreana
Il 29 aprile la polizia di Seoul ha annunciato che due sudcoreani sono stati arrestati con l’accusa di aver trasmesso segreti militari a un agente nordcoreano. Le due presunte spie, che avrebbero ricevuto un compenso in criptomonete, sono un capitano dell’esercito di 29 anni e un uomo d’affari di 38 anni.
Afghanistan
Almeno nove persone sono morte il 28 aprile in due attentati contro dei minibus a Mazar-i Sharif, nel nord del paese, rivendicati dal gruppo Stato islamico. Il 21 aprile dodici persone erano morte nell’esplosione di una bomba in una moschea sciita della città, rivendicata dal gruppo jihadista.
India-Pakistan
Un’ondata di caldo eccezionale ha colpito gran parte dell’India e del Pakistan, causando problemi nelle forniture elettriche e idriche. Nella capitale indiana New Delhi le temperature hanno sfiorato i 46 gradi, un record per il mese di aprile. Dal 2010 più di 6.500 persone sono morte a causa delle ondate di caldo in India.
(Fonte Internazionale.it cc by nc sa)

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