
La notizia è apparsa tra i notiziari nazionali sabato 2 aprile lasciando increduli i veterani dell’hockey slovacco. Considerato quasi un’istituzione a Košice, dove ha conquistato le vittorie più belle, l’ex hockeista slovacco aveva già lasciato la vita terrena mercoledì 30 marzo, evidentemente la famiglia ha voluto tenere lontano giornalisti e curiosi, come giusto che sia.
Il pattinaggio a casa Kollàth si masticava 24h al giorno, impossibile farne a meno; František iniziò a muovere i primi passi sul ghiaccio aiutato dalla sorella maggiore, che era una pattinatrice di successo. A soli 19 anni, nell’allora Cecoslovacchia, Kollàth andò a Litoměřice, a pochi chilometri da Praga, per svolgere il servizio militare, dove nel frattempo giocava con la squadra locale. Durante la sua permanenza nel club VTJ Dukla Litoměřice venne notato da alcuni funzionari del Dukla Košice, che lo convinsero al trasferimento nonostante non avesse un’altezza da attaccante, ma con la velocità equilibrava il tutto. A Košice, František vince il campionato di seconda Liga come uno dei protagonisti dell’impresa, perdendo solo una partita su 28 disponibili.
Le stagioni nell’hockey professionistico sono state 13, di cui 3 proprio al Dukla Košice, da capitano, dove ha scritto le pagine più belle della sua carriera sportiva. Dopo essersi ritirato ha iniziato a lavorare come allenatore della squadra maggiore ma negli anni successivi si è concentrato più sulle squadre giovanile nonché alla crescita e sviluppo di giovani hockeysti.
Entrato nella Hall of Fame del club di hockey, la maglia numero 15 indossata da Kollàth è stata appesa cerimoniosamente all’interno della Steel Arena all’inizio della stagione in corso. Il club Dukla Košice lo ha voluto ricordare con una lettera sul proprio sito ufficiale, sottolineando alla fine, come il club non sia mai retrocesso dal 1964, anno in cui Kollàth & C. portarono la squadra a giocare nella prima divisione cecoslovacca.
(Simone Garofalo)
Foto PhotoMIX CC0

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