
Dopo l’aggressione russa all’Ucraina, i consiglieri della Città Vecchia di Bratislava hanno approvato in marzo la ridenominazione di una parte della strada sulla quale si affaccia la sede dell’ambasciata in Slovacchia della Federazione Russa. Un tratto di via Godrova è stata rinominata in via Boris Nemtsov, dal nome di uno dei maggiori oppositori di Vladimir Putin, assassinato nel 2015 a Mosca, su un ponte a pochi passi dal Cremlino.
La modifica è stata applicata alla parte di Godrova che inizia da via Palisády dopo l’edificio in Godrova 1. L’amministrazione del centro storico aveva intenzione di rinominare l’intera via Godrova, ma i residenti si sono opposti, considerando Michal Godra, un poeta slovacco del XIX secolo, un’importante figura della cultura slovacca. Insieme a Nemtsov era in gioco anche il nome della giornalista Anna Politkovskaya, anch’essa uccisa a Mosca nel 2006, nel giorno del compleanno di Putin.
Il comune aveva già deciso in precedenza, all’avvio dell’aggressione russa, di non informare più l’ambasciata sui raduni pubblici che avranno luogo davanti al suo edificio (era l’unica sede diplomatica in Slovacchia a ricevere tali informazioni), e ha tolto all’ambasciata alcuni dei parcheggi che finora le erano riservati.
Staré Mesto ha anche approvato la denominazione di parte del marciapiede vicino come Marciapiede Boris Nemtsov. Il 25 maggio questo tratto è stato inaugurato ufficialmente, con la scopertura di una targa in bronzo, alla presenza della figlia di Nemtsov, Žanna (foto in alto), e del sindaco della Città Vecchia, Zuzana Aufrichtová.
Diversi spazi pubblici in tutto il mondo tutte nelle vicinanze delle ambasciate russe sono stati dedicati a Boris Nemtsov, da Washington a Vilnius, da Kiev a Praga, da Varsavia a Toronto o Londra.
(La Redazione)

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