
L’Associazione degli operatori ambulatoriali (ZAP) non ha trovato l’accordo con l’assicurazione sanitaria generale VšZP e da venerdì 1° aprile i medici associati potranno fornire agli slovacchi iscritti con la compagnia assicurativa VšZP soltanto le cure mediche urgenti. ZAP afferma che VšZP non ha risposto alle sue richieste, note da tempo, e ha respinto anche la proposta di accettare il contratto per un periodo transitorio di un mese, in modo da non lasciare scoperti i pazienti ambulatoriali nell’immediato fino a ulteriori negoziati.
Altre sigle associative, come AVLS (Alleanza dei medici di base della Slovacchia ), hanno invece trovato l’accordo con VšZP per la copertura dal 1° aprile fino alla fine del 2022. I medici dell’AVLS hanno contratti validi anche con la compagnia di assicurazione sanitaria privata Union, ma non ancora con la seconda assicurazione sanitaria, Dôvera.
Al sistema sanitario slovacco mancano ancora più di 360 milioni di euro ed è chiaro che il suo cofinanziamento è necessario nei prossimi mesi e non può essere spinto all’infinito, afferma ZAP, mentre la Camera medica slovacca (SLK) respinge le pressioni per obbligare gli operatori sanitari a ridurre le proprie aspettative, e attende proposte concrete per determinare i prezzi reali dei servizi sanitari.
Da parte della compagnia assicurativa statale VšZP si conferma la continuazione delle trattative con i singoli membri di ZAP interessati a concordare e continuare il loro rapporto contrattuale dal 1° aprile. La strategia dell’assicuratore è di sostituire gli ambulatori che scelgono di non continuare il loro rapporto contrattuale con nuovi ambulatori che hanno chiesto alla compagnia di assicurazione di contrattare.
(Red)
Illustr. mohamed_hassan CC0

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