
Le più alte cariche dello Stato slovacco hanno ricevuto ieri una delegazione composta da due rappresentanti del Parlamento monocamerale ucraino, la Verchovna Rada, e dal sindaco della città di Melitopol, che l’11 marzo era stato sequestrato dai militari russi per diversi giorni perché rifiutava di collaborare con gli occupanti. Al suo posto è stata messa una sindaca filorussa, provocando forti proteste da parte dei cittadini.
«Il colloquio con le parlamentari ucraine Elena Khomenko, Maria Mezentsev e il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, mi hanno causato grande tristezza per così tante uccisioni e distruzioni insensate», ha scritto sui social media il primo ministro Eduard Heger. Ho detto alla delegazione ucraina, che era accompagnata dall’ambasciatore dell’Ucraina Yuriy Muški, «che la Slovacchia è fermamente dalla loro parte, e ammira la coraggiosa lotta di uomini e donne ucraini». Putin dovrà rispondere all’opinione pubblica internazionale delle sue azioni, ha detto Heger, sottolineando che ora è importante per l’Ucraina che l’alleanza degli stati occidentali confermi la sua solidarietà con l’invio di aiuti e tenga il punto delle sanzioni contro la Russia. Heger ha spiegato di avere assicurato «ai nostri amici ucraini che destineremo risorse aggiuntive all’acquisto di sementi e forniture per gli agricoltori ucraini nella regione della Transcarpazia», l’area dell’Ucraina subito oltre il confine slovacco. Gli agricoltori ucraini stanno ora entrando nel periodo della semina e gli europei cercheranno di aiutarli per rifornirli di semi ed evitare così una carenza alimentare globale, ha sottolineato Heger. La cosa sarà domani sul tavolo della riunione del governo. Ed è stata garantita continuità di condizioni dignitose per le persone in fuga dalla guerra accolte in Slovacchia.
Admire the bravery of each & every Ukrainian amidst a deepening humanitarian disaster caused by Russia. With #Ukraine’s Verkhovna Rada deputies Olena Khomenko, Maria Mezentseva & #Melitopol’s mayor Ivan Fedorov we discussed ways to further help those in dire need, esp. children. pic.twitter.com/1Qol14WdW0
— Zuzana Čaputová (@ZuzanaCaputova) March 29, 2022
La delegazione ucraina ha poi visitato anche la presidente Zuzana Čaputová e il presidente del Parlamento slovacco Boris Kollár, il quale ha ringraziato l’Ucraina che «sta combattendo per noi» e ha affermato che è «nostro dovere morale aiutare l’Ucraina con aiuti umanitari e militari».
Per Čaputová si è trattato di «un incontro umano fortissimo con giovani determinati a difendere la propria patria», ha scritto sulla sua pagina Facebook. «La realtà dell’Ucraina è come un film dell’orrore, mentre quello che stiamo vivendo qui in Slovacchia è un bellissimo film sull’umanità, la solidarietà e la diplomazia», ha scritto il capo dello Stato, sottolineando che i suoi ospiti hanno più volte rimarcato «quanto siano grati per tutto il nostro sostegno e aiuto al loro paese». Da questa “testimonianza dalla prima linea” Čaputová ha appreso i bisogni primari dell’Ucraina: assistenza diplomatica e militare, ma ha anche assistenza medica, umanitaria e logistica. «Cercheremo di aiutare con la cura dei bambini ucraini malati, disabili e feriti che non ricevono assistenza sanitaria nelle città bombardate». La sfida per la comunità internazionale è «come inviare aiuti umanitari in Ucraina, soprattutto come consegnarli in sicurezza alle città e ai villaggi assediati, molti dei quali ormai completamente privi di rifornimenti», e inoltre come «proteggere i corridoi umanitari per evacuare i civili dai bombardamenti».
(La Redazione)

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