
Anche la Slovacchia pagherà un prezzo per l’invasione russa dell’Ucraina, soprattutto ridurrà la spinta delle esportazioni slovacche e farà salire i prezzi. Il che produrrà una crescita quest’anno al 2,1%, meno del 3,5% già previsto.
Secondo la previsione macroeconomica dell’Istituto di politica finanziaria (IFP) del ministero delle Finanze, le esportazioni verso Russia, Bielorussia e Ucraina diminuiranno a marzo e nel secondo trimestre, ma anche nell’area dell’euro e negli altri paesi Visegrad diminuirà la domanda.
Gli analisti dell’IFP affermano che l’invasione russa dell’Ucraina e le sanzioni contro la Russia sarà la ragione principale del rallentamento della crescita economica rispetto a quanto previsto in origine, provocando un calo delle esportazioni slovacche nella regione e saranno un freno alla crescita dei partner commerciali della Slovacchia.
Il conflitto contribuirà a un ulteriore rialzo dei prezzi energetici e delle materie prime agricole e non, che si rifletterà sul costo dei prodotti alimentari e di molti beni di consumo e servizi essenziali, e provocherà ulteriori problemi nelle catene di approvvigionamento . Mentre l’aumento previsto dell’inflazione sarà più incisivo e ridurrà i consumi interni non solo quest’anno ma anche nei prossimi.
L’IFP prevede che la ripresa sarà un po’ più sostenuta nella seconda parte dell’anno, per giungere nel 2023 al già previsto aumento del 5,3%, sostenuto dalla ripresa postCovid e dall’assorbimento dei fondi dell’UE. A causa della grande incertezza, presentiamo anche uno scenario alternativo ipotizzando una maggiore durata della guerra in Ucraina e conseguenze più gravi per le esportazioni
(Red)

Rispondi