Anche la Slovacchia ha partecipato alla famosa Fiera del Libro per ragazzi

La città di Bologna è tornata ad accogliere in presenza la principale manifestazione fieristica mondiale, la Bologna Children’s Book Fair, dedicata allo scambio di diritti d’autore e all’editoria per bambini e ragazzi in particolare. Arrivato alla sua 59esima edizione, l’evento di quest’anno, svoltosi dal 21 al 24 Marzo 2022, è stato ricchissimo di eventi, esposizioni, seminari, di cui molti dedicati alla traduzione, con autori e traduttori provenienti da svariate aree geografiche e linguistiche, tra cui non mancavano lingue meno conosciute e tipiche come lo svedese, il ceco e l’olandese. La fiera ha accolto più di 1000 espositori provenienti da oltre 90 paesi e regioni del mondo nei padiglioni di Bologna Fiere, punto di incontro per editori, autori, illustratori, agenti letterari, distributori, traduttori e tutti gli altri professionisti del settore editoriale per bambini e ragazzi, provenienti da tutti gli angoli del mondo. Tra gli stand presenti numerosissimi sono stati quelli dedicati all’est Europa, con espositori e case editrici provenienti dall’area balcanica, dai paesi baltici o da paesi dell’Europa centro-orientale come la Polonia o la Repubblica Ceca, con persino un suggestivo stand dedicato alla letteratura ucraina. Ma tra le tante esposizioni non poteva di certo mancare l’editoria slovacca.

La presentazione dei libri slovacchi
A rappresentare la Slovacchia nell’ambito della produzione editoriale per i più piccoli alla fiera di Bologna era presente uno stand a cura del Centro di informazione letteraria (Literárne informačné centrum) di Bratislava, gestito dalla responsabile per la letteratura slovacca all‘estero Petra Mikulášová, dalla bookfairs manager Miroslava Bilačičová e Ľubica Kepštová, editor della rivista per bambini Slniečko. L’esposizione del Literárne informačné centrum offriva una grande varietà di libri, autori e case editrici, accogliendo in uno spazio di 30 m2 oltre 350 titoli diversi pubblicati da più di 30 case editrici slovacche (tra cui Brak, Monokel, E.J. Publishing e Bibiana).

L’offerta di letteratura per bambini e ragazzi, tradotta in italiano e non, è stata ampissima: interessantissimi, tra gli altri, gli albi illustrati, i libri a fumetti o ancora i numerosi romanzi per i più piccoli, molti dei quali in attesa di editori interessati a tradurli e pubblicarli in Italia. Tra la letteratura esposta di grande interesse risulta, inoltre, anche il Children magazine Slniečko, una rivista letteraria dedicata a bambini, che costituisce un format testuale innovativo e inusuale, del tutto assente nel panorama italiano. Si è tratta, in sostanza, di un’esposizione molto ampia, varia e incisiva per rappresentare un paese così piccolo e spesso misconosciuto, ma che offre opportunità letterarie interessanti, per quanto poco rappresentato e poco presente nell’editoria italiana.

Alla fiera hanno partecipato anche le studentesse del Lettorato di lingua e cultura slovacca del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna, sede di Forlì con il loro professore Ivan Šuša. Nel visitare in particolare lo stand della Slovacchia, le studentesse hanno avuto modo di entrare in stretto contatto con l’editoria slovacca per l’infanzia, incontrando anche di persona le rappresentanti del Centro per la letteratura di Bratislava. Quest’incontro ha costituito un’immersione nel mondo letterario in lingua slovacca: le studentesse hanno avuto modo di avere un assaggio della produzione editoriale per bambini e ragazzi all’interno della Slovacchia, incuriosendosi ed esplorandone la varietà, e di creare contatti personali che potrebbero rivelarsi potenziali punti di partenza per progetti futuri.

A Forlì sulla politica editoriale in Slovacchia
L’evento ha continuato presso il Lettorato di Lingua e Cultura Slovacca dell’Università di Bologna a Forlì, che ha organizzato il workshop con il direttore e fondatore della casa editrice Brak František Malík. L’ospite ha illustrato ai presenti studenti il ruolo dei piccoli editori nella diffusione dei generi minoritari, la promozione editoriale sia in Slovacchia che all’estero e l’organizzazione di festival (Bratislavský knižný festival) ed eventi dedicati alla promozione della cultura e della letteratura. Le tematiche sono state affrontate partendo dall’esempio concreto della casa editrice BRAK portando in luce sia le problematiche che tutte le case editrici minori si trovano ad affrontare, sia i punti di forza che queste piccole realtà hanno in termini di qualità del prodotto e di attenzione ai particolari. Presente all’incontro con Malík, oltre agli studenti e al Professor Ivan Šuša, anche Rossella Di Venere, traduttrice del volume Útek (La fuga) di Marek Vadas, in qualità di interprete.

La casa editrice Brak è presente a Bratislava dal 2015, anno di pubblicazione di “Vojna ktorá zmenila Rondo“, picture book degli autori ucraini Romana Romanyšyn e Andrij Lesiv. La scelta del genere di questa prima pubblicazione segue l’intento della casa editrice stessa e dei suoi fondatori di riportare all’attenzione del pubblico slovacco generi “dimenticati” o comunque considerati come secondari, proprio come i picture book o i fumetti, senza comunque dimenticare generi più comuni come la prosa e la poesia.
Questa diversità di contenuti ha portato alla creazione di diverse collane per permettere una più semplice catalogazione e suddivisione delle opere. Oltre al contenuto letterario, la casa editrice investe moltissimo sugli aspetti visuali del volume, collaborando con diversi artisti, designer e fotografi e, proprio per questo motivo, il catalogo dell’editore oltre che di prosa e poesia, si compone anche di numerosi fumetti e picture book. L’esempio maggiore di questo tentativo di creare un connubio perfetto fra arti figurative e scrittura è dato dalla collana Lentikular: in questa occasione è stato condotto un minuzioso lavoro con l’intento di associare ad ogni poeta, un fotografo che sapesse, attraverso i propri scatti, riportare visivamente le parole e i sentimenti descritti dall’autore
Dal 2015, pur rimanendo una casa editrice di modeste dimensioni, BRAK si è fatta promotrice anche di diversi eventi culturali, il più importante dei quali è sicuramente il Bratislavský knižný festival, quest’anno in programma dal 12 al 15 maggio, dove il tema principale sarà quello della biodiversità e della cosidetta bibliodiversità. Lo scopo del festival è quello di mettere in luce il ruolo fondamentale delle case editrici di piccole e medie dimensioni nella diffusione della cultura, dando visibilità ad autori emergenti ma non meno meritevoli, proprio per questo motivo sono previsti off-program dedicati al dialogo ed al confronto con editori maggiori ed internazionali. Durante il Bratislavský knižný festival sono numerosi anche gli spazi dedicati ad altre attività come mostre, dibattiti, concerti e workshop, sempre con l’intento di dimostrare l’importanza della cultura in ogni sua forma di espressione.
Le caratteristiche evidenziate da František Malík sono quelle proprie di una casa editrice in particolare, ma lineamenti generali, scopi e sfide analoghe possono essere ritrovate in tutte le realtà che compongono il vastissimo mondo della piccola e media editoria, impegnata a tenere testa quotidianamente a grandi case ed aziende internazionali, dimostrando che l’inferiorità nelle dimensioni non equivalga ad un’inferiorità nella qualità delle opere o ad una loro minore rilevanza.
(Alexandra Dunčková, Paola Cervini)
studentesse del Lettorato di Lingua e Cultura Slovacca, Forlì

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