
L’Italia ha risposto alle richieste slovacche inviando attrezzature tecniche per la realizzazione di una tendopoli di emergenza a Michalovce, vicino al confine orientale con l’Ucraina, con una capacità di circa 250 persone.
Il campo profughi italiano, già in stato avanzato e pronto per mercoledì, servirà ad aumentare la capacità ricettiva del vicino centro di grande capacità di Michalovce.

Il materiale che viene montato nell’est della Slovacchia dagli uomini della Protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia, una trentina di persone con venti mezzi partiti dall’Italia venerdì, prevede trenta tende per alloggio dotate di illuminazione e riscaldamento, letti, servizi igienici e docce, cucina da campo e tendone sociale. Il tutto sorgerà nell’area di una delle scuole secondarie di Michalovce.

La scelta dei volontari, afferma la direzione regionale della Protezione civile, è stata fatta sulla base di parametri che riguardano la competenza, la conoscenza della lingua, l’esperienza e l’età, per creare un gruppo coeso, affiatato, competente ed efficiente.
L’Italia ha così risposto alla richiesta di assistenza della Slovacchia nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’Unione europea. Proprio oggi il premier italiano Mario Draghi è in visita alla Protezione civile di Palmanova, dove è la sede regionale del Friuli, che è in prima linea per l’arrivo dei profughi dall’Ucraina. Dai valichi di frontiera regionali sono entrati fino a ieri 31.000 dei circa 50.000 profughi arrivati in Italia. Complessivamente, 10 milioni di ucraini sono scappati dalle proprie case, e circa 3,5 milioni hanno già attraversato la frontiera per fuggire all’estero (di cui 250.000 entrati in Slovacchia).
(La Redazione)

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